Barga, chiude la bolla covid all’ospedale San Francesco

La decisione dovuta alla attuale stabilità dei contagi

Da domani (22 gennaio) l’ospedale di Barga tornerà ad essere no Covid. Con la dimissione dell’ultimo degente, verrà infatti chiusa la bolla Covid che era stata realizzata a partire dal mese di novembre al San Francesco.

La decisione è stata assunta dal direttore dei presidi ospedalieri di Lucca e Valle del Serchio Michela Maielli, in accordo con la direzione aziendale, considerati l’incremento della richiesta di posti letto per pazienti no Covid e l’attuale sostanziale stabilità dei ricoveri dei pazienti affetti da coronavirus e vista anche la disponibilità della nuova area dedicata attivata nella Cittadella della Salute Campo di Marte a Lucca.

A partire da domenica (24 gennaio), subito dopo le operazioni di sanificazione già predisposte, saranno quindi nuovamente operativi a Barga 70 posti letto no Covid: 30 letti (20 codice 56 e 10 ex articolo 26) di riabilitazione al terzo piano e 40 letti di Medicina al 2° piano.

I primi pazienti positivi al virus erano stati accolti nelle due nuove aree Covid attivate al San Francesco (una per le cure intermedie ed una per i letti di degenza ordinaria) il 24 novembre scorso.

Dopo due mesi, nel corso dei quali sono stati garantiti la piena sicurezza dei percorsi e un corretto impiego del personale, l’ospedale di Barga torna quindi ad accogliere soltanto pazienti negativi.

“Come avevamo esplicitato in precedenza – evidenzia il direttore generale Maria Letizia Casani – si è trattato di un provvedimento temporaneo, che ci ha permesso di superare un momento delicato, grazie appunto al coinvolgimento di tutta la rete degli ospedali, compresi quelli di prossimità. Ringrazio il personale, sia quello della medicina che quello della riabilitazione, per aver risposto con la consueta professionalità e disponibilità ad un delicato cambiamento organizzativo e per aver gestito in maniera adeguata, in questi due mesi, anche i pazienti Covid”.

“Si chiude adesso questa esperienza sul nostro territorio – ha spiegato invece il sindaco Caterina Campani -, che ha coinvolto a pieno il nostro presidio ospedaliero e il personale che vi opera e che ha ulteriormente confermato l’ importanza strategica degli ospedali periferici. Creare a Barga la bolla Covid ha, come sappiamo, suscitato alcune perplessità. A maggior ragione oggi ci sentiamo soddisfatti nel poter dire che questa esperienza si sia conclusa nel migliore dei modi, non solo per il presidio ospedaliero nel suo insieme, ma anche per il personale, che mostrandosi disponibile, a tratti anche entusiasta di poter contribuire alla situazione pandemica, personale che esce più forte e unito da questa esperienza”.

“Come amministrazione – conclude il sindaco – ci teniamo molto a ringraziare l’azienda sanitaria e  tutto il personale coinvolto sia della Uoc Medicina che della Uoc Riabilitazione e di tutti i servizi necessari. Vogliamo ringraziare anche le persone che sono state ricoverate nel nostro reparto Covid e che in vari modi hanno espresso il loro riconoscimento e il loro apprezzamento. Infine un ringraziamento va alle realtà territoriali che con generose donazioni hanno contribuito a rendere migliore la degenza dei pazienti ricoverati in un momento così difficile. Su questi presupposti ci stiamo muovendo per  un progetto di rilancio del presidio ospedaliero e delle attività territoriali collaterali”.

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