Bagni di Lucca, Bianchi: “Il canone per la raccolta del verde farà ridurre la Tari”

L'assessore: "Abbiamo ritenuto corretta l'applicazione di un ticket alle partite Iva che fino all'anno scorso conferivano alle Ravacce gli sfalci"

Dopo le critiche comparse sui social in merito al canone mensile richiesto ai cittadini per il ritiro del verde presso le loro abitazioni e l’onere richiesto alle partite Iva (giardinieri) per il conferimento del verde presso il centro di raccolta delle Ravacce, l’assessore all’ambiente del Comune di Bagni di Lucca, Antonio Bianchi, ha fornito ulteriori elementi per approfondire l’argomento e magari rivedere certi giudizi negativi.

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“Abbiamo ritenuto opportuno condividere – dice l’assessore – la decisione di considerare la raccolta del verde a domicilio come un servizio a richiesta e quindi soggetto ad un corrispettivo (2 euro al mese), per un principio di equità nei confronti dei cittadini. Il servizio è infatti utilizzato da un numero esiguo di utenze (circa il 10 per cent del totale) e fino all’anno scorso il costo di questo servizio ricadeva indistintamente su tutti i cittadini. Dall’inizio dell’anno il costo del servizio ricadrà invece su quei cittadini che lo richiederanno riducendo in tal modo, seppur in piccola parte, la Tari agli altri cittadini. Resta comunque la possibilità di conferire il proprio verde gratuitamente presso il centro di raccolta delle Ravacce”.

“Analogamente – prosegue – abbiamo ritenuto corretta l’applicazione di un ticket alle partite Iva (5 euro per ogni scarico) che fino all’anno scorso conferivano alle Ravacce il verde, conseguenza delle loro attività imprenditoriali, in modo gratuito e con spese di smaltimento a carico di tutti i cittadini. Da quest’anno anche loro saranno obbligati al pagamento di un corrispettivo per ogni scarico che andrà a sgravare ulteriormente la Tari a tutti i cittadini. È quindi fuorviante e mistificatorio affermare che siamo in presenza di un aumento della tariffa o un modo per fare cassa a danno dei cittadini. Questi nuovi criteri sono previsti peraltro dalla normativa dell’Arera, l’Autorità nazionale con compiti di controllo sul ciclo dei rifiuti e peraltro già in atto da parte di altre società operanti nel settore rifiuti in comuni a noi vicini (vedi Barga e Borgo a Mozzano)”.

“È inoltre necessario – sostiene l’assessore – sgombrare il campo da qualsiasi illazione che veda l’applicazione di questi nuovi criteri come conseguenza dell’ingresso di Base in RetiAmbiente. Tale decisione è stata presa nell’ultima assemblea di Base prima del suo conferimento e quindi si è trattato solo di una mera coincidenza. È da chiarire inoltre che l’ingresso di Base in RetiAmbiente non cambierà nulla per i cittadini, sia per quanto riguarda il servizio che viene effettuato dai soliti operatori che per il costo dello stesso. La tariffa applicata sarà infatti conseguenza solo di quei servizi concordati fra Comune e Base necessari a soddisfare le esigenze del territorio: gestione del centro di raccolta, raccolta dei rifiuti, spazzamento strade, recupero rifiuti abbandonati e pulizia cestini”.

“I cittadini pagheranno – conclude Bianchi – solo per questi servizi e non per quelli effettuati in qualsiasi altro Comune dell’ambito Toscana Costa da parte di altre società operative”.

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