Consiglio, Progetto Comune alla maggioranza: “I dubbi restano”

Il gruppo di opposizione: "Le nostre non sono polemiche sterili, ma documentate"

Non si fa attendere la replica dall’opposizione di Barga alle affermazione della maggioranza in Consiglio, che ha bollato come ‘sterili polemiche’ le affermazioni di Progetto Comune dopo l’ultimo Consiglio.

“Ci dispiace veramente – dice il capogruppo Francesco Feniello – aver costretto la maggioranza a replicare alle nostre “sterili polemiche”, cosi come definite da loro, nonostante il loro impegno e le tante cose da fare in questo periodo difficile, soprattutto a causa della pandemia in atto. Infatti, abbiamo appreso che nonostante i loro impegni “anticovid”, quel sabato disatroso per il decoro e l’igiene del Fosso, erano presenti anche i nostri amministratori a festeggiare, forse, come si dice, “in barba alle regole”. Erano talmente impegnati che, a chiusura della campagna elettorale, il nostro sindaco ha portato a spasso per il centro storico di Barga, il candidato alla presidenza regionale Eugenio Giani con tanto di foto e abbracci anticovid alla presenza di politici autorevoli”.

“Hanno tanti impegni – prosegue Progetto Comune – che non riescono a portarli avanti, ma non coinvolgono le minoranze per eventuali aiuti; come invece da specifico impegno di collaborazione, presentato all’inizio della pandemia dalle minoranze, ormai oscurate come a livello nazionale, dalle maggioranze. Maggioranze che occupano l’intera scena pubblica nazionale facendosi passare per “quelli che lavorano”. Santo covid, verrai intronizzato per aver salvato questi soggetti”.

“I nostri dubbi – dice il capogruppo Feniello – sull’aumento ingiustificato per la realizzazione della mensa di circa 80mila euro restano, perché sono dovuti anche al ritardo nell’esecuzione dell’opera che forse doveva essere già stata realizzata. Restano i dubbi sull’aumento di 850mila euro per i lavori di realizzazione del palazzetto dello sport iniziati e ancora in corso da diversi anni. Lotti all’epoca (2017) disse: “Il palazzetto verrà terminato entro il 2018”. Promessa non mantenuta perché Lotti è sparito dalla scena politica ed il palazzetto non è ancora stato terminato. I ragazzi delle scuole sono da anni senza palestra e non possono fare attività fisica e godere di ampi spazi per aggregazioni possibili. Santo covid”.

Spostano le risorse del parco giochi – prosegue Progetto Comune – privando così i ragazzi di Ponte all’Ania di un’area all’aperto per socializzare in sicurezza e decidono di investirli sul tetto della scuola di Ponte all’Ania, dove all’interno si esercitano attività, per quanto ci risulta, anche a pagamento. Forse, visto che abbiamo come Comune quasi 4 milioni di euro da riscuotere, sarebbe bene concentrarsi su questo per trovare risorse al fine di realizzare sia il tetto che il parco giochi? questo debbono fare buoni amministratori per accontentare tutti e dare servizi di qualità. Capisco che il recupero crediti
potrebbe portare via quei duecento voti che vi hanno permesso di governare, ma recuperare crediti è poco conveniente, tanto pagano sempre i soliti “fessi” che per noi sono persone oneste e rispettose delle regole. Abbiamo votato contrario per impegnare i soldi per l’ampliamento dei moduli prefabbricati adibiti ad aule perché eravamo contrari all’installazione degli stessi ma favorevoli all’esecuzione dei lavori mai eseguiti dalla provincia di Lucca da anni. Inerzia che è costata al comune di Barga, per ora, quasi 50 mila euro. Santo Covid”.

“In merito al voto contrario per il gestore unico – dice ancora Feniello – l’abbiamo ampiamente motivato pur sapendo che la normativa regionale ci impone questa scelta. Infatti abbiamo detto contrari a questo “carrozzone” che ci è stato imposto e calato dall’alto da una parte politica che per anni ha governato la nostra regione. Come abbiamo già detto, il presidente di Retiambiente spa era consulente del governatore della Regione Lazio Zingaretti. Lo stesso, essendo presidente di Retiambiente società controllante, controlla anche se stesso essendo anche presidente della Geofor spa società controllata. Forse il cda per ora ha rinunciato ai compensi perché la società era ancora inattiva? per quanto riguarda, invece, i compensi dei componenti del collegio sindacale, da chi sono stati pagati dalla data di costituzione della società ad oggi?”.

Costi dei lavori pubblici che aumentano – è il commento finale – ragazzi e associazioni prive di strutture logistiche per inerzie e cantieri infiniti; gestori unici per i rifiuti istituiti con qualche “zona d’ombra”; mancate manutenzioni sul territorio; feste che lasciano il degrado; passeggiate in periodo di silenzio per propaganda elettorale con un candidato alle regionali, e non con tutti, con tanto di abbracci con il “sindaco di tutti” in piena emergenza Covid; 4 milioni di euro da incassare (tributi evasi); un debito di 8 milioni di euro; un disavanzo sull’ultimo bilancio di 600mila euro… Decidete voi se queste sono polemiche sterili. Santo covid”.

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