Fabbriche di Vergemoli conferirà la cittadinanza onoraria a Vincenzo Romano

"Un attestato di profonda stima e riconoscenza", dice il sindaco Michele Giannini

Il comune di Fabbriche di Vergemoli conferirà la cittadinanza onoraria a Vincenzo Romano, amministratore delegato della cartiera del Borgo di Fabbriche di Vallico facente parte del prestigioso gruppo Eurovast, che dispone di una capacità produttiva di tissue composta da cinque cartiere e tre impianti di trasformazione.

La cerimonia si svolgerà domani (25 settembre), alle 17, alla cartiera del Borgo Eurovast Fabbriche di Vallico (in caso di pioggia la cerimonia si svolgerà a Vergemoli al Palazzo Roni) con la presenza del sindaco Michele Giannini.

“La concessione della cittadinanza onoraria a Vincenzo Romano vuol essere un attestato di profonda stima e riconoscenza verso un industriale che non ha limitato la sua mission unicamente alla creazione di una reddittività per la sua azienda – specifica il sindaco Giannini – ma bensì ha lavorato per un’integrazione con il tessuto sociale del territorio di Fabbriche di Vergemoli”.

Vincenzo Romano ha acquistato una cartiera fallita che vedeva a rischio il proprio personale dipendente e ha investito nell’immediatezza migliorandone gli impianti e garantendo l’occupazione; ha fatto inoltre investimenti tali che permetteranno all’impianto produttivo di rimanere nei futuri decenni in Val di Turrite tramite un abbattimento totale delle sostanze inquinanti che l’amministrazione ha sempre richiesto e che, con onestà, correttezza e trasparenza ha portato avanti nonostante gli elevatissimi costi (oltre un milione di euro) che questa scelta comporta.

“Grazie all’attenzione e alla correttezza dell’operato – conclude il sindaco – infatti l’impianto di Fabbriche di Vallico non utilizzerà più l’olio combustibile per la produzione di acqua calda ma bensì il metano liquido; un’operazione sicuramente innovativa non solo per questa vallata ma per l’intera Valle del Serchio. Oltre a questo Vincenzo Romano dimostrato di proprio impulso un enorme attaccamento alla popolazione del territorio, partecipando in maniera importante alle esigenze delle famiglie duramente colpite durante l’emergenza Covid-19, a testimonianza che l’attività industriale e il legame col territorio non solo è possibile ma è anche realizzabile in realtà minori e più marginali”.

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