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Bonfanti: “Disagi e lunghe code all’ufficio postale, ripristinare vecchi orari di apertura”

Il sindaco scrive una lettera interessando anche il Prefetto: "Non si può andare avanti così"

Non si può andare avanti così, un giorno solo di apertura per gli uffici postali dei comuni montani è un danno ad un’intera comunità”. Sono queste le parole del sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti in merito ai disagi sul territorio dovuti alle poste.

L’ufficio del capoluogo attualmente è aperto un solo giorno a settimana, provocando lunghe e interminabili file. Il sindaco ha scritto una lettera a Poste Italiane, interessando anche il Prefetto, chiedendo il ripristino del consueto orario di apertura di quattro giorni settimanali.

“Con la presente – si legge nella lettera del sindaco – si segnalano i gravi disagi relativi all’apertura di un solo giorno a settimana (mercoledì) dell’ufficio postale di Pescaglia capoluogo in via Roma, infatti l’apertura di un solo giorno a settimana rischia di esporre maggiormente le persone più fragili, cioè gli anziani, al Covid-19, con code e lunghi tempi di attesa, senza considerare le condizioni climatiche, come il caldo. Al momento i cittadini, con notevoli disagi, sono costretti a recarsi all’altro sportello di San Martino in Freddana, unico aperto sul territorio comunale, oppure addirittura fuori dal territorio comunale”.

“Prima della pandemia – prosegue -, l’ufficio postale di Pescaglia capoluogo lavorava con aperture calibrate su 4 giorni settimanali, un servizio importante per la comunità locale, dato che non vi è uno sportello bancario, ed utilizzato anche da utenti dei paesi vicini. Chiediamo pertanto a Poste Italiane di ripristinare l’orario consueto di 4 giorni settimanali, in maniera tale da ristabilire anche un clima di normalità per la comunità locale, tenuto conto delle esigenze dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali”.

“Aprire l’ufficio postale per un solo giorno a settimana – aggiunge il sindaco -, significa solamente creare problemi e disagi alla popolazione, con rischi per la salute e l’ordine pubblico, infatti assembramenti di persone, file lunghe e interminabili, anziani costretti ad attendere il proprio turno sotto il sole non possono essere tollerati. Qui vivono persone anziane, ma siamo anche in una zona a vocazione turistica e le poste rappresentano un servizio per tutti, che deve essere garantito”.

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