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Bagni di Lucca, Comune a lavoro per far riaprire le piscine a luglio. Giambastiani: “L’impianto è pronto”

In corso una nuova gara sulla piattaforma Start per la ricerca del gestore: giovedì mattina verrà svelato l'esito

“Siamo a lavoro per far riaprire le piscine dal 1° luglio”. È questo l’annuncio dell’assessore di Bagni di Lucca Carlo Giambastiani, che fa il punto sulla situazione del tanto discusso impianto natatorio di Villa Ada. Dopo il primo bando andato deserto, è in corso una nuova gara tramite la piattaforma telematica Start che scadrà allo scoccare della mezzanotte di domani (17 giugno).

Con il nuovo bando il Comune affiderà in gestione le piscine scoperte e il bar (con possibilità di affidarlo in subconcessione) per l’estate 2020, per il periodo che va da fine giugno sino al 10 settembre: “È in corso una gara su Start – dichiara l’assessore Giambastiani -, giovedì mattina sapremo il nome del nuovo gestore delle piscine di Bagni di Lucca. Puntiamo ad aprire l’impianto già a partire dal 1 luglio, una data che si avvicina molto a quella delle altre piscine del territorio”.

La riapertura delle piscine di Villa Ada, come sottolinea il Comune, è di fondamentale importanza “per l’economia locale e lo sviluppo turistico della nostra cittadina termale”. Proprio sul tema delle piscine si è aperta (nuovamente) una polemica che ha coinvolto anche i due gruppi di opposizione, che hanno presentato due interpellanze. Al centro della discussione i dubbi sulla riapertura e una presunta perdita di acqua dalle tubazioni, superiori ai 50 metri cubi al giorno.

Bagni di Lucca, un bando per l’affidamento delle piscine fino a settembre. Ma è già polemica

L’assessore Giambastiani chiarisce la situazione: “Sono stufo delle polemiche e delle lamentele. La problematica emersa alle piscine è già stata risolta da un intervento del Comune, l’ambiente è stato ripulito e riqualificato. Lo posso dire: le piscine sono pronte per la riapertura. Al nuovo gestore saranno a carico solamente piccoli interventi di manutenzione, come per esempio la sistemazione delle bocchette e di guarnizioni”.

A carico del gestore, inoltre, andranno l’adozione di tutte le misure di sicurezza per ridurre il rischio di contagio da coronavirus, fissate dai decreti nazionali ed in particolare dalle linee guida della Federazione italiana nuoto per la riapertura di piscine e palestre, con riguardo alla parte relativa all’attività estiva nelle piscine scoperte ed ai criteri generali per la pulizia, sanificazione, ventilazione, prevenzione e protezione del personale e dell’utenza, autocontrolli ed accorgimenti per prevenire infezioni da Covid-19 e quant’altro.

Dopo lo stop del cantiere a causa del coronavirus, sono ripartiti anche i lavori alle piscine coperte: “Purtroppo con l’emergenza sanitaria gli interventi hanno subito uno stop – prosegue Giambastiani -, ma da un mesetto sono ripartiti. Il nostro obiettivo, salvo imprevisti, è quello di concludere i lavori entro la fine del 2020 e di riaprire così le piscine anche per l’inverno”.

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Le regole da rispettare in piscina (consultabili sul sito del ministero della salute)

Le distanze da tenere: almeno 7 metri quadrati come superficie di acqua a persona nelle vasche; almeno 1 metro e mezzo per le persone sedute su sdraio e lettini tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi; nelle aree solarium e verdi non meno di 7 metri quadrati di superficie di calpestio a persona. Prima di entrare nell’acqua di vasca provvedere ad una accurata doccia con sapone su tutto il corpo. È obbligatorio l’uso della cuffia. È vietato sputare, soffiarsi il naso, urinare in acqua. Divieto di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti.

Ai bambini molto piccoli far indossare i pannolini contenitivi. Si raccomanda ai genitori o accompagnatori di avere cura di sorvegliare i bambini per il rispetto del distanziamento e delle norme igienico-comportamentali compatibilmente con il loro grado di autonomia e l’età.

Ai gestori è richiesto di: informare sulle misure di prevenzione; organizzare gli spazi e le attività in modo da garantire il distanziamento sociale; pianificare le attività il più possibile per evitare condizioni di aggregazione; privilegiare l’accesso agli impianti tramite prenotazione; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni; assicurare l’efficacia della filiera dei trattamenti dell’acqua e i limiti dei parametri stabiliti; garantire regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature (sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti, natanti, eccetera). Le attrezzature come lettini, sedie a sdraio e ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare.

È richiesto inoltre di dotare le strutture di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori in punti ben visibili e nelle aree di frequente transito, nell’area solarium o in aree strategiche in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore 37,5 gradi.

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