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Bagni di Lucca, sopralluogo di Remaschi: “Niente allarmi per il cinipide”

Gli esperti hanno comunque prelevato una serie di campioni da analizzare

“Niente allarmi per il cinipide del castagno”. E’ quanto è emerso dal sopralluogo dell’assessorato all’agricoltura della Regione nei boschi di Bagni di Lucca per verificare le condizioni dei castagneti. La delegazione, invitata dallo stesso Comune, era composta da tecnici e funzionari regionali, da esperti di Crea e Università di Firenze, da rappresentanti di Anci, l’associazione dei comuni, e da esperti delle associazioni dei castanicoltori. Gli esperti hanno verificato che il cinipide si può trovare, in alcuni casi, nelle zone più a monte, ma è sempre presente anche il suo antagonista naturale, il Torymus, che era stato lanciato sul territorio fino a due anni. La situazione non sembra dunque allarmare ma sono stati comunque prelevati una serie di campioni che saranno oggetto di analisi da parte del Crea. 

Il cinipide del castagno è un parassita che colpisce le gemme apicali dei castagni riducendone la capacità produttiva, il torymus sinensis è il suo antagonista naturale, utilizzato dalla Regione come metodo di lotta biologica. Sulla presenza del cinipide nei boschi di Bagni di Lucca si erano susseguiti, nelle settimane scorse,  interventi sulla stampa e prese di posizione sia in Consiglio comunale che regionale. La visita sul posto è servita a riconfermare quanto già sostenuto in altre occasioni dalla Regione: “le preoccupazioni manifestate in questo periodo sono eccessive”. Gli esperti hanno infatti evidenziato come la presenza del cinipide non potrà mai essere azzerata del tutto, poiché i meccanismi della lotta biologica non ne provocano l’eradicazione ma ne tengono sotto controllo la diffusione. Ora i monitoraggi effettuati stabiliranno con precisione quale sia la situazione reale di quest’area. Dal sopralluogo, che è avvenuto nelle aree di Benabbio e Montefegatesi, è comunque emersa  l’esigenza di mettere in campo azioni agronomiche a sostegno della salute e dell’integrità del bosco e quindi  a vantaggio delle sue produzioni.

“Ho dato indicazione di effettuare un sopralluogo con tutte le parti tecniche e amministrative – ha evidenziato l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – per avere informazioni puntuali e competenti su quanto sta avvenendo in quell’area. La castanicoltura è una risorsa importante per la nostra agricoltura. Su di essa ora grava non solo il problema dei parassiti ma quello più complessivo, dell’emergenza covid19. Dovremo valutare una azione a tutto tondo, su tutta la filiera, dalla produzione sino alla promozione, per attutire le conseguenze di questa fase cercando i lavorare tutti insieme per trovare soluzioni, anche innovative, ad un comparto che ha, pur tra mille difficoltà, ha delle potenzialità notevoli”.

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