Quantcast

Erbet dà il via ai pagamenti della cassa integrazione per gli artigiani

A farne richiesta sono state 16mila aziende per un totale di 70mila lavoratori coinvolti

Dopo la richiesta da parte di 16 mila aziende e 70 mila lavoratori dell’artigianato toscano, Ebret dà il via ai pagamenti della cassa integrazione artigiana Fsba. Un provvedimento necessario per garantire la retribuzione dei lavoratori e favorire la ripartenza del sistema produttivo dopo le misure prese per far fronte all’emergenza coronavirus.

“Nel settore dell’artigianato la bilateralità, in Toscana rappresentata dall’Ebret, sta svolgendo un grande lavoro per garantire la cassa integrazione ai lavoratori delle imprese dell’artigianato, attraverso una specifica misura dedicata al coronavirus messa a punto dal sistema nazionale della bilateralità – spiega la Uil -. Dall’inizio del mese di marzo l’Ebret ha ricevuto ben 16 mila domande con questa causale, per un totale di circa 70 mila lavoratori coinvolti: numeri impressionanti per l’artigianato, che ben evidenziano il dramma della situazione che stiamo tutti vivendo. Nonostante la mole di pratiche pervenute l’Ebret sta rispondendo con rapidità ed efficacia alle domande provenienti dalle aziende e dai lavoratori coinvolti, fornendo un contributo importante alla coesione sociale della nostra regione”.

L’Ebret sta così accelerando i tempi di lavorazione delle pratiche di sostegno al reddito ed ha già messo in pagamento le domande relative al mese di marzo. A renderlo noto è lo stesso presidente Mario Catalini. “La bilateralità toscana, improntata alla massima efficienza ed orientata alla tutela degli interessi dei lavoratori e delle imprese, si è sempre contraddistinta per la rapidità dei pagamenti – spiega Catalini -. Nonostante la mole enorme di domande che ci stanno pervenendo in questi giorni, sapremo essere all’altezza della sfida che ci viene richiesta e faremo di tutto per adempiere alle prestazioni in tempi celeri. Abbiamo aumentato l’organico dell’Ebret del 30 per cento, abbiamo orientato tutte le nostre risorse sulla prestazione coronavirus e getteremo il cuore oltre l’ostacolo. Il carico di lavoro è impressionante ma stiamo già mettendo in pagamento le prestazioni di marzo; ovviamente il lavoro sarà lungo, ma sappiamo che dal nostro lavoro dipendono migliaia di lavoratori e di famiglie. Faremo di tutto per rispondere al meglio alle loro aspettative”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.