Simonetti (Lega): “Le giunte rinuncino al compenso per l’emergenza”

Il segreteraio della Lega: "Bisogna fare di più per la crisi"

Vista la situazione di crisi che il nostro paese sta attraversando e le molte difficoltà che le imprese, le partite Iva devono affrontare senza avere certezze per il futuro, Damiano Simonetti, responsabile relazioni esterne Lega  sezione Mediavalle Garfagnana, si fa promotore di un’iniziativa: “Ho letto – sottolinea Simonetti –  di amministrazioni che chiedono donazioni  ai cittadini, per far fronte all’emergenza ma, pochi sono i sindaci che hanno dichiarato di volere rinunciare al loro compenso o parte, per devolverlo a chi ne ha bisogno”.

“È un piccolo aiuto – afferma – ma, unito ad altri fondi può fare la differenza nel contribuire ad aiutare  quelle piccole aziende,  che hanno dovuto smettere di lavorare da diverso tempo  e/o  chi ha  bisogno di denaro con giusta motivazione.
Per tanto, proponiamo a tutti i primi cittadini della Mediavalle Garfagnana di donare,  insieme ai compensi  dell’intera giunta, dato che molti assessori hanno un lavoro fisso (come insegnanti, altri sono in pensione, altri ancora sono impiegati presso enti locali), parte del loro compenso, meglio se tutto, in un fondo destinato alle persone che a causa  del Covid19, stanno soffrendo”.

“I sindaci sono  responsabili della condizione di salute della popolazione presente nel  loro territorio – afferma Simonetti -.  Allo stato attuale, per una modifica della legge 833/78 non sono più loro a gestire il servizio sanitario anche se gli sono affidati dal DLg 299/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle Asl. I  compiti che comunque possono esercitare,  sono ampi, infatti,  sono sempre i primi cittadini che devono conoscere lo stato di salute della popolazione, devono prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, inoltre, in base  alla direttiva Seveso (direttiva europea 82/501/Cee, recepita in Italia con il Dpr 17 maggio 1988, n. 175  impone agli stati membri di identificare i propri siti a rischi) i sindaci devono informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta.
Quindi- conclude Simonetti- quale esempio migliore potrebbero dare i primi cittadini e le loro giunte nell’evolvere i propri compensi fino a che l’emergenza non è finita? Sarebbe un buon segnale  di vicinanza e una buona idea che potrebbe coinvolgere anche i  senatori che vivono nella nostra Valle i quali si sono solo esposti nel fare dichiarazioni in cui si invita la gente a stare a casa e a rispettare le regole, ma di donazioni non se ne è sentito parlare”.

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