Simonetti (Lega): “A Borgo difficoltà ad accedere al portale per la richiesta Cig”

Il segretario del Carroccio: "Siano dati chiarimenti sul malfunzionamento del sito internet"

Damiano Simonetti, responsabile relazioni esterne Lega Mediavalle Garfagnana, ha accolto le molte segnalazioni da parte di commercialisti, periti commerciali e altri, riguardo al problema di accesso al sito per la richiesta della cassa integrazione istituita per far fronte all’emergenza Coronavirus.

“Molti utenti – spiega Simonetti – hanno contattato il consigliere di Borgo a Mozzano Bertieri Yamila esponendole la problematica.  Bertieri, come sempre disponibile, si è subito adoperata per capire il perché e per individuare le soluzioni. Con la legge 17 marzo 2020, 18 – prosegue Simonetti – le Regioni possono riconoscere il trattamento di cassa integrazione in deroga con riferimento a tutti i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli del settore agricolo, quello del settore della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ed esclusi i datori di lavoro domestico, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid19, per una durata della sospensione del rapporto di lavoro e per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione e/o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro”.

“La Regione Toscana – prosegue – ha previsto, con le parti sociali rappresentate nella Commissione permanente regionale tripartita, un accordo quadro, che definisce i criteri e le modalità procedurali circa l’utilizzo della cassa integrazione in deroga. La Regione ha attuato subito il Cura Italia cercando di potenziare la cig con una delibera di giunta del 30 marzo. In essa infatti, sono state approvate le linee guida della cig in deroga per emergenza, contenenti tutte le informazioni necessarie per la presentazione delle domande tramite la procedura telematica. La difficoltà ad accerdervi ha così creato l’impossibilità di inoltrare il modulo, per la richiesta di cassa integrazione contenente i dati delle imprese, che per legge aspetta ai lavoratori. Molti commercialisti, periti commerciali e altri, si trovano a dover prolungare l’orario lavorativo fino a tarda notte, per riuscire a concludere in maniera positiva l’invio della domanda. I quesiti posti sono diversi: troppe richieste? Sistemi obsoleti? Sistemi che non riescono ad assorbire tutte le informazioni? Incapacità dovuta ad un’emergenza inaspettata? Chiediamo- conclude Simonetti- delucidazioni poiché si è riscontrato situazioni in cui diverse pratiche sono rimaste arretrate, rischiando di non far percepire nei giusti tempi la cassa integrazione”.

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