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Docufilm sull’emigrazione al teatro Bambi

Un progetto dedicato al mondo giovanile di ieri e di oggi

Il documentario Giuseppe Magi, a century long story of emigration and dreams è un progetto dedicato al mondo giovanile di ieri e oggi e al fenomeno dell’emigrazione nella Garfagnana e Mediavalle del Serchio. Il film, coprodotto da Istituto Superiore d’Istruzione di Barga e da Neon Film Production, con il sostegno del Comune di Coreglia Antelminelli, verrà presentato alla cittadinanza domenica (23 febbraio), alle 17, al Teatro Bambi di Coreglia.

Il film, reduce dal successo e premiato al Farm Film Festival 2019 di Agrigento, è stato girato proprio nel teatro comunale, oltre che nel museo della figurina di gesso e dell’emigrazione ed è basato su ricostruzioni di fiction con inserti d’interviste agli studenti italiani dell’Istituto Superiore di Barga e finlandesi, irlandesi e spagnoli, in visita Erasmus Plus a Barga nel novembre 2018, per il progetto Artisans at school (artigianato e recupero delle tradizione contro il fenomeno della dispersione scolastica e la disoccupazione), coordinato dalla professoressa Elisabetta Carlesi.

Il film testimonia cento anni di difficili e dolorosi “corsi e ricorsi storici”, del fenomeno della migrazione della gioventù italiana, ma anche di altri stati europei verso altre nazioni. Nel 1918, il giovane figurinaio Giuseppe Magi, realmente esistito nel secolo scorso, è appena approdato a Helsinki, in Finlandia, dopo avventure e peregrinazioni per tutta Europa. Nel 2018, esattamente cento anni dopo, un gruppo di studenti adolescenti provenienti proprio dalla Finlandia, ma anche da altri paesi europei, visitano il Museo della figurina di gesso e dell’emigrazione di Coreglia situato a pochi chilometri di distanza dal paese dove nacque Giuseppe Magi (il paese di Limano nei pressi di Bagni di Lucca).

In una conversazione immaginaria, una vera e propria lettera aperta ai giovani cittadini del futuro, il figurinaio Giuseppe Magi, interpretato dal coreglino Sebastiano Catignani, invia un vero e proprio messaggio in bottiglia ai giovani del nuovo Millennio, che cento anni dopo devono affrontare un analogo scenario nel quale disoccupazione e povertà spingono, soprattutto le nuove generazioni di studenti italiani, a desiderare di lasciare il proprio paese per perseguire i loro sogni.

Oltre alla proiezione del film, nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda con ospiti fra i produttori e coloro che hanno realizzato il film, come occasione per la cittadinanza per conoscere e riflettere sulle tematiche trattate nel corso della realizzazione del progetto.
“E’ con grande soddisfazione – ha commentato l’assessore alla cultura Sabrina Santi – che l’amministrazione comunale accoglie ancora una volta un evento di grande spessore, un progetto promosso da giovani che abbiamo sostenuto fin da subito con grande entusiasmo, vista anche l’importanza dei temi trattati e in considerazione del fatto che questo documentario contribuirà a far conoscere la nostra realtà e le nostre origini nel mondo”.

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