In tanti a Montefegatesi per la presentazione del nuovo sentiero Cai

L'anello dell'Alta via dei pastori inserito nei percorsi di trekking

Centinaia di persone presenti ieri sera (15 febbraio) al teatro Ermete Zacconi di Montefegatesi alla presentazione del nuovo sentiero del Cai nel territorio di Bagni di Lucca.

Tra i presenti anche l’amministrazione comunale, con Maria Barsellotti consigliera con delega al turismo e Antonio Bianchi assessore all’ambiente e rappresentanti di  Cai sezione Nobili di Castelnuovo che ha sposato il progetto, associazione Jurassic Bike, Pro Loco Bagni di Lucca, societa dei beni comunali di San Cassiano, Gruppo trekking Pegaso, Amici della Montagna e ovviamente la società Ermete Zacconi che ha organizzato la serata.

Il Sentiero, inserito nella sentieristica del Cai ha preso il nome di Alta via dei pastori e ha visto in questo anno, numerosissimi appassionati di trekking, bikers, associazioni culturali e semplici turisti, avventurarsi tra i magnetici contorni di questo anello appassionante, con una ricaduta e un indotto non indifferente per la zona.

“Già da quest’anno – spieganop i promotori – in numerose guide e programmi di svariate associazioni di appassionati di trekking, è stato inserito nel calendario l’anello dell’Alta Via dei Pastori e questo è veramente un dato che ci ha riempito di orgoglio e aumentato a dismisura la voglia di attivare altri percorsi interessanti che possano dare la possibilità agli appassionati, di ammirare la bellezza delle nostre zone, gustare i sapori della nostra tavola, vivere nella storia e nelle leggende che accompagnano questo angolo di toscana dai colori indimenticabili”.

“Per dare una continuità al progetto passato, che ha visto coinvolto il Monte Prato Fiorito – conclude la nota – abbiamo scelto di riattivare e riqualificare il sentiero che porta al monte gemello, il Coronato partendo e ritornando questa volta, dal paese di Montefegatesi. L’anello si snoderà per circa 8,5/9 chilometri, attraversando prati multicolori e pianeggianti, boschi di castagni e pinete, creste, grotte, ruscelli e vedute mozzafiato fino ad arrivare in una zona senza tempo, dove antichi mulini ad acqua sono ancora ben visibili e, seppur abbandonati, mantengono un fascino senza età, evocano fatica e ricordi di antichi mestieri, danno quel senso misterioso e palpabile di un tempo che non c’è più, ma che tutti portiamo dentro con nostalgica nostalgia”.

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