Si indaga sull’origine del rogo. Il pm affida l’autopsia sul corpo di Giulia

L'ipotesi del caminetto lasciato acceso non convince del tutto. Attese risposte anche dall'esame necroscopico che si svolgerà sabato

Serviranno ulteriori accertamenti tecnici per stabilire con esattezza l’origine del rogo che ha devastato la casa di Anchiano dove ieri notte è morta la studentessa di 14 anni, Giulia Salotti. La procura intende chiarire con precisione come si sono sviluppate le fiamme e molti aspetti in cui si è consumata la tragedia hanno bisogno ancora di essere chiariti.

Muore a 14 anni nel rogo della sua abitazione, tragedia a Socciglia

Le indagini

Quel che interessa è illuminare quei punti oscuri, che rimangono dai racconti e della testimonianze finora raccolte dai carabinieri, per dare una cornice ad un dramma che ha provocato choc e sgomento in tutta la Lucchesia.

Qualche risposta è attesa dalla relazione tecnica dei vigili del fuoco che hanno effettuato il sopralluogo alla casa di Anchiano dove la studentessa dell’Iti Ferrari viveva con il padre Massimiliano, finito all’ospedale con ustioni di secondo grado che si è procurato nel tentativo di salvarla dalle fiamme. Non convince del tutto – o meglio necessita di poter essere in qualche modo accertata -, l’ipotesi che a provocare il rogo sia stato un tizzone uscito dal caminetto lasciato acceso in tinello.

Anchiano, le fiamme partite da un tizzone del caminetto

Domani si affida l’autopsia

Nel frattempo, domani (24 gennaio) il sostituto procuratore Salvatore Giannino, che coordina le indagini, affiderà l’autopsia sul cadavere della vittima al medico legale Stefano Pierotti.

All’anatomopatologo il pm potrebbe chiedere anche l’esame dei tessuti e tossicologico, come atto dovuto in casi come questo. Ma le prime ipotesi suppongono che Giulia non sia morta per le fiamme, ma che siano stati i fumi sprigionatisi nel rogo scoppiato al piano terreno del casolare a ucciderla.

Gli inquirenti credono che la ragazza si sia spaventata e, dopo essersi avvolta in una coperta, si sia rannicchiata sotto al letto, dove poi è stata trovata dai vigili del fuoco e dai carabinieri quando l’incendio della casa è stato spento.

L’autopsia servirà a determinare con certezza la causa della morte: è un atto dovuto in circostanze drammatiche come questa. L’esame necroscopico, una volta formalizzato l’incarico al medico legale, si dovrebbe svolgere sabato mattina (25 gennaio) all’obitorio dell’ex Campo di Marte di Lucca, dove il corpo di Giulia è stato trasferito a disposizione della magistratura.

Soltanto in seguito potrà essere rilasciato il nulla osta alla restituzione della salma alla famiglia, che potrà così fissare i funerali. Esequie che a questo punto non potranno svolgersi prima della prossima settimana.

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