Giulia paralizzata dal panico è rimasta nella camera in fiamme

E' stata trovata morta sotto al letto

E’ rimasta bloccata dalla paura, chiusa nella sua camera da letto, al primo piano della casa che stava prendendo fuoco. E’ questa l’ipotesi degli inquirenti per spiegare perché Giulia Salotti non si è salvata dall’incendio nella sua abitazione di Anchiano, dove c’era anche il padre che ha disperatamente cercato di farla uscire.

I vigili del fuoco l’hanno trovata a terra, nella sua stanza, soltanto dopo aver spento le fiamme, intorno alle 4 di notte, due ore dopo l’allarme dato dal papà della vittima, Massimiliano. Sia lui che i carabinieri accorsi sul posto, sia i vigili del fuoco non sono potuti entrare.

La casa era completamente avvolta dalle fiamme quando sono giunti i primi soccorritori. Il padre era uscito dall’ingresso diretto del primo piano della casa, quello dove si trovava anche Giulia. Pensava che la ragazza fosse uscita insieme a lui, ma era rimasta indietro. Paralizzata dal panico, si sospetta.

L’ultima telefonata di Giulia allo zio: “Corri, sta bruciando la casa”

Quando il papà si è voltato – è quello che gli inquirenti hanno ricostruito finora – e si è reso conto che la figlia non era con lui, è tornato indietro ma le fiamme ormai avevano inghiottito la casa. Non è riuscito ad avvicinarsi: si è ustionato alle gambe e alle braccia e ha dovuto desistere.

Tutti continuavano però a chiamare il nome di Giulia. Dalla casa, nessuna risposta.

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