Progetto Comune: “Riqualificazione Fornaci, bene condividere progetto”

Il gruppo di opposizione: "Bene il cambio di rotta"

“Complimenti alla maggioranza per la riqualificazione urbana di Fornaci e per il suo cambio di marcia”. Lo dice il gruppo consiliare Progetto Comune apprezzando l’atteggiamento dell’amministrazione “sulle modalità di presentazione ed esecutive del progetto”.

“Infatti – aggiungono -, con grande piacere apprendiamo prima dalla stampa e poi dal Sindaco la volontà di realizzare questo progetto solo dopo aver condiviso con la popolazione la riorganizzazione urbana di Fornaci“.

“Questo cambio di marcia, anzi di strategia – si legge nella nota -, per noi è manna dal cielo in un periodo di carestia e pertanto la maggioranza avrà tutto il nostro appoggio. Ricordiamo che la condivisione dei progetti prima della loro esecuzione è uno dei punti forza del nostro programma e questo ci fa piacere. Siamo contenti di questo e accogliamo a braccia aperte il nuovo metodo di partecipazione adottato ora dalla maggioranza. Sull’importanza della condivisione con i cittadini ci ha ben insegnato l’esperienza del progetto dei nuovi loculi al cimitero di Loppia che è stato vissuto dai cittadini come “calato dall’alto” provocando un largo malcontento”.

“I parenti dei defunti lamentano la mancata sensibilità da parte dell’amministrazione nell’aver messo i cittadini davanti al fatto compiuto, senza essere interpellati né quanto meno informati; così chi aveva scelto per il proprio caro un posto in un porticato aperto sul prato si trova un loculo in una corsia chiusa con di fronte dei cubi di cemento – vanno avanti da Progetto Comune -. Difficile e quindi lontano da Progetto Comune voler entrare in merito a valutazioni estetiche ed emotive di tale progetto per la delicatezza e l’intimità del tema trattato; quello che il nostro gruppo propone è trarre insegnamento da questa esperienza che ancora una volta rafforza quello che per noi è il fulcro della vita amministrativa: un’attiva partecipazione dei cittadini all’amministrazione della cosa pubblica”.

“Ecco perché – aggiungono – siamo contenti e ci auguriamo che sia l’inizio di una buona pratica soprattutto per progetti di tale portata è necessario coinvolgere, nell’iter progettuale, chi con tali opere dovrà convivere e né verrà influenzato in prima persona. Proponiamo per questo all’amministrazione di guardare oltre la mera osservanza del corretto iter amministrativo ed allargare la visuale verso i desideri, le necessità e le sensibilità dei cittadini, offrendo processi partecipativi trasparenti e fattivi che traducano in progetto, nel rispetto della Legge, le necessità comuni”.

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