Al via anche in Valle la stagione dei saldi invernali

Da sabato (4 gennaio) caccia all'affare. I consigli di Federconsumatori

La stagione invernale degli saldi in Toscana è ormai alle porte: in Toscana, quindi anche a Lucca, prenderanno il via sabato (4 gennaio).

Boccata d’ossigeno in arrivo, dunque, per i commercianti che si preparano (o almeno lo sperano) a uno dei periodi più intensi in fatto di vendite. Il periodo di sconti sarà attivo fino al 5 marzo, ma c’è chi già si è adoperato anticipando le offerte in vetrina.

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori stima che “oltre 9 milioni di famiglie – quindi il 38 per cento del totale – effettueranno acquisti approfittando delle promozioni, con un andamento delle vendite in diminuzione del meno 1,3 per cento rispetto allo scorso anno. La spesa media ammonterà a 179mila euro e 20 centesimi per ogni famiglia.  La flessione è imputabile soprattutto agli acquisti effettuati in occasione del Black Friday, visto che quest’anno sono stati in molti ad approfittare degli sconti applicati nell’ultimo venerdì di novembre”.

Occhio alle truffe però. “Invitiamo – continua l’Osservatorio nazionale Federconsumatori – coloro che abbiano intenzione di effettuare acquisti, approfittando dei saldi, a tenere a mente alcune raccomandazioni importanti. Il rischio di incorrere in un inganno purtroppo è sempre dietro l’angolo e la possibilità che le promozioni si rivelino decisamente poco vantaggiose è concreta”.

Alcune raccomandazioni. “In particolare – dice Federconsumatori – l’articolo 15 del Decreto legislativo 114/98 dispone che il cartellino debba indicare sia il prezzo pieno che quello ridotto, nonché la percentuale di sconto. Per evitare che i potenziali clienti possano confondere la merce in saldo con gli altri articoli in vendita sarebbe inoltre utile separare le due tipologie di prodotto. Lo sconto riportato sul cartellino è quello che l’esercente è tenuto ad applicare quindi, nel caso in cui alla cassa venga chiesto il pagamento di una cifra differente, è opportuno farlo presente al negoziante. Qualora si presentino difficoltà non esitare a rivolgersi alla polizia municipale. La normativa vigente obbliga gli esercizi commerciali a garantire ai clienti il pagamento tramite pos, quindi con carta di credito o bancomat. Nel caso in cui l’esercente non consenta tale opzione di pagamento, è possibile segnalare l’episodio alla Guardia di Finanza. In linea di massima è preferibile evitare di acquistare nei punti vendita che non espongano entrambi i prezzi (quello pieno e quello scontato) e la percentuale di sconto nonché diffidare delle offerte eccessivamente vantaggiose (pari o superiori al 60 per cento), dietro a cui potrebbe nascondersi un tentativo di truffa“.

 

 

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