Elisoccorso a Scesta, la minoranza attacca: “Manca sicurezza, il campo è chiuso con una rete fissa” foto

Progetto Rinascimento per Bagni di Lucca lancia l'allarme

Atterraggio elisoccorso nel campo sportivo di Scesta, scatta la polemica. La discussione si apre a seguito dei drammatici fatti dello scorso martedì (17 dicembre), in cui una persona di Lucchio ha perso la vita per un malore. Allertato anche il Pegaso, la cui missione è stata poi fatta rientrare perché l’uomo è deceduto prima dell’arrivo. La vicenda però, secondo Progetto Rinascimento per Bagni di Lucca, ha evidenziato una seria problematica: “L’ambulanza se avesse dovuto entrare nel campo sportivo di Scesta, non sarebbe stata in grado di farlo perché il cancello che permette l’accesso al campo era chiuso con una rete fissa. E’ inammissibile che nel 2020 si debba ancora pensare di portare una barella a spalla fino all’elicottero quando il luogo permetterebbe all’ambulanza di avvicinarsi il più possibile ad esso in tutta sicurezza”

“A seguito di quanto è successo martedì 17 dicembre – tuona la minoranza – vogliamo tonare a replicare e a sottolineare un argomento che sta a cuore a tutta la cittadinanza, in questo caso quella delle frazioni a nord della Val di Lima. Martedì mattina una persona di Lucchio ha avuto un malore ed a causa dei sui sintomi è stato necessario intervento dell’elicottero Pegaso, decollato dall’ospedale di Cisanello anche se è stato inutile, perché al momento del suo arrivo, il paziente era già morto. Ma la cosa che ci preoccupa particolarmente, è il fatto che l’ambulanza se avesse dovuto entrare nel campo sportivo di Scesta, non sarebbe stata in grado di farlo perché come si può vedere dalla foto (scattata pochi attimi prima dell’arrivo dell’elicottero da un cittadino) il cancello che permette l’accesso al campo era chiuso con una rete fissa. Ogni secondo che passa in questi casi è importante per il paziente ed anche tagliare la rete per permettere l’accesso dell’ambulanza all’elicottero, potrebbe essere stato una perdita di tempo che può incidere nel salvataggio della vita di una persona. E’ inammissibile che nel 2020 si debba ancora pensare di portare una barella a spalla fino all’elicottero quando il luogo permetterebbe all’ambulanza di avvicinarsi il più possibile ad esso in tutta sicurezza”.

“La cosa che ci preoccupa – proseguono – ancora di più che è tale argomento è stato già motivo di lunghe discussioni, giornalate ed attacchi personali e non, alla precedente amministrazione ed anche al vecchio delegato di frazione da parte dell’attuale vicesindaco Pacini (che tra l’altro vive a fianco del campo). Vogliamo riportare qui di seguito alcune sue affermazioni estratte da vari suoi articoli per un caso analogo avvenuto il 30 settembre del 2016: ‘Per il Pd l’amministrazione (Betti all’epoca) continua ad ignorare i veri problemi della popolazione, ma questo non ci sorprende, ci sorprende, l’incapacità del delegato di frazione così bravo a pavoneggiarsi con le tante sciocchezze con le quali vuole costruire la sua carriera politica. Perché il delegato di frazione non si fa carico di questi problemi, invece di far chiudere le fontane pubbliche?’. E bene adesso che il segretario del Pd è diventato vicesindaco con queste affermazioni di cui sopra, la domanda ci viene spontanea perché proprio lui visto che criticava, ha addirittura creato ostacoli aggiuntivi con una rete metallica? A noi ci risulta da quanto detto e addirittura dimostrato fotograficamente da cittadini che in estate il manto erboso del campo sia adibito a parcheggio per le auto dei turisti che vanno al fiume. Siamo sempre stati d’accordo al turismo che abbiamo rilanciato, mentre oggi tutto si è fermato sfruttando solo l’eredità del passato. Ma per noi comunque la sicurezza dei cittadini, sia logistica che ambientale , viene avanti a ogni altra scelta. Siamo proprio curiosi di sapere adesso quali saranno le sue risposte, a domande che all’epoca ci rivolse e che adesso gentilmente a nome della popolazione, porgiamo di nuovo al suo mittente”.

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