Lucart, avviato il nuovo impianto di cogenerazione. Pasquini: “La tecnologia migliore per ridurre le emissioni” foto

Allo stabilimento di Diecimo in funzione l'innovativa turbina a gas

Un nuovo impianto di cogenerazione in Valle del Serchio. Lucart, azienda leader in Europa nella produzione di carta tissue, airlaid e carte monolucide per imballaggi flessibili, ha avviato il nuovo impianto di cogenerazione Car (cogenerazione alto rendimento) all’interno dello stabilimento produttivo di Diecimo che include l’innovativa turbina a gas Novalt12 fabbricata da Baker Hughes.

Il nuovo impianto di cogenerazione permette di coprire le necessità di energia elettrica e vapore dello stabilimento Lucart di Diecimo “ottimizzando – spiegano dall’azienda – l’utilizzo del combustibile primario, ovvero il gas naturale”.

La turbina, sviluppata e prodotta interamente in Italia negli stabilimenti Baker Hughes – Nuovo Pignone, provvede alla produzione in loco dell’energia elettrica ed il calore dei fumi di scarico della turbina è recuperato in una caldaia che permette di generare il vapore necessario al processo di fabbricazione della carta, una ulteriore quota del calore residuo è utilizzata per disidratare i fanghi di processo.

L’impianto di cogenerazione e gli importanti interventi realizzati sulle macchine continue dello stabilimento nel 2019 e nel 2020 – sostiene Lucart – permetteranno allo stesso tempo una riduzione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera per un generale miglioramento dell’impatto ambientale complessivo dello stabilimento.

“Da sempre ci impegniamo nella ricerca di soluzioni innovative in grado non solo di migliorare l’efficienza dei nostri impianti produttivi, ma anche di diminuire le emissioni di sostanze inquinanti e contenere il nostro impatto sull’ambiente – afferma Massimo Pasquini, amministratore delegato di Lucart -. La cogenerazione è la migliore tecnologia attualmente disponibile per l’industria cartaria sia a livello energetico, sia a livello ambientale. In quest’ottica, l’installazione e l’avviamento della turbina NovaLT12 è per noi un importante traguardo e la dimostrazione che la partnership con Baker Hughes, intrapresa nel lontano 1988, è e continuerà ad essere strategica”.

“Siamo molto soddisfatti che una realtà prestigiosa come Lucart abbia scelto la nostra tecnologia, 100% made in Italy, per proseguire nel percorso di riduzione dell’impatto ambientale dei loro impianti – ha dichiarato Luca Maria Rossi, vicepresidente technology della divisione Turbomachinery & process solutions di Baker Hughes -. Grazie ai significativi investimenti fatti in questi anni e all’esperienza ormai pluridecennale costruita nella progettazione e realizzazione di turbine a gas quale la famiglia Novalt, come Baker Hughes siamo oggi in grado di proporre soluzioni adatte alle diverse esigenze energetiche dei clienti, consentendoci di essere in prima fila nei processi di transizione energetica che riguardano lo scenario industriale”.

La NovaLT12 è l’ultima nata nella famiglia di turbine a gas Novalt di Baker Hughes, comprendente già i modelli LT5 e LT16. Le turbine NovaLT sono il frutto di un intenso piano di investimenti pluriennale (Programma Galileo) di Baker Hughes, volto a sviluppare turbine di ultimissima generazione per massimizzare il ritorno di investimento degli operatori, grazie a bassi consumi di gas metano, ampia flessibilità operativa, intervalli di manutenzione estremamente lunghi, e tecnologia a bassissime emissioni MiniMixer ottenuta con tecniche di additive manufacturing.

La NovaLT12 è quindi un fattore determinante nello sviluppo di impianti di cogenerazione, riuscendo a soddisfare ininterrottamente l’ampio spettro di combinazioni di potenza termica ed elettrica richieste dall’impianto industriale con un ridotto impatto ambientale. In questo caso, infatti, rispetto alla precedente turbina, la NovaLT12 consente la riduzione delle emissioni di CO2 e degli ossidi di azoto (NOx) rispettivamente del 11% e del 40%.

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