Bertieri: “Danni da maltempo a Borgo, servono soluzioni” fotogallery

L'opposizione passa di nuovo all'attacco

Pioggia forte e problemi legati al maltempo, prosegue la polemica a Borgo a Mozzano. Ad intervenire nuovamente sull’argomento è Yamila Bertieri (Lega), appartenente al gruppo di opposizione Orgoglio Comune, che esprime dubbi e perplessità riguardo ad una problematica molto sentita sul territorio.

Piove da molto tempo – esordisce Yamila Bertieri – e in molti terreni segnalatemi da cittadini preoccupati si è formato il ristagno idrico, che si manifesta quando il terreno non è in grado di ricevere l’acqua che preme dall’alto perché gli spazi vuoti al suo interno sono già occupati. Esistono due tipi di ristagni, entrambi da non sottovalutare. Il ristagno sotterraneo e superficiale. Quello sotterraneo (detto anche ristagno sotto-superficiale): si può verificare in tutto il profilo del suolo o solo in alcuni orizzonti pedologici (strati verticali del terreno). In questo caso, l’acqua piovana, dopo aver attraversato lo strato lavorato o coltivato, scendendo verso il basso incontra uno strato del terreno poco permeabile, come per esempio uno strato argilloso, che rallenta o interrompe il processo di percolazione profonda, formando così delle falde sospese. Un’altra causa può essere la vicinanza di un fiume, o di un canale che possono causare un innalzamento eccessivo della falda sotterranea. Il ristagno superficiale è invece caratterizzato da acqua libera in superficie (le classiche pozze) e ha come causa principale la pioggia. Il ristagno crea problemi al terreno, alle piante coltivate e all’attività agricola ma, soprattutto può dar vita a delle frane e quindi mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini”.

“Servono – prosegue – quindi interventi fondamentali di sistemazioni per terreni come: l’affossatura che consiste in una rete di fossi e scoline che raccolgono l’acqua superflua dagli appezzamenti coltivati e la convogliano nei canali di scarico. Unità colturali o campi: appezzamenti rettangolari. Capezzagne o cadevagne, strade campestri, inerbite o a volte anche coltivate, che possono avere la funzione di scolina. Infine, una pulizia dei fossati che permetta ai terreni di defluire le acque evitando lo straripamento come accaduto qualche giorno fa, come a Diecimo dove fango e alcuni detriti hanno coperto parte del parcheggio principale della frazione oppure come è successo in altre località sempre del comune, in cui le griglie ormai troppo sottodimensionate non riescono a convogliare le acque di scarico o piovane ed esondano, portando detriti lunigo le strade comunali e in alcuni casi creando smottamenti. Con il nostro gruppo di opposizione Orgoglio Comune attraverso un’interpellanza si è posto il problema soprattutto per quanto riguarda la pulizia dei fossati, inascoltato però dalla maggioranza. Mi auguro che siano fatti interventi mirati per trovare soluzioni e prevenire i danni“.

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