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Taccini: “Su curdi opposizione si è astenuta”

Mozione in Consiglio a Coreglia sui curdi, interviene il consigliere di opposizione Piero Taccini, che contesta la ricostruzione dell’assessore al bilancio.
“Bravissimo l’assessore Carrari – dice – a farsi vivo sui quotidiani così sorridente e protagonista del bel gesto di sapore internazionale. Considerato che è l’assessore al bilancio del Comune, ci farebbe piacere vedere più spesso la sua immagine con scritte che riguardano ciò che il suo ruolo istituzionale gli impone, ovvero, pensare al bilancio del Comune. Probabilmente sceglierebbe una foto dove appare meno sorridente”.

Riguardo al consiglio dello scorso lunedì (4 novembre) Taccini spiega come “la minoranza non ha espresso voto contrario, come da lui affermato, ma si è astenuta motivandolo. La minoranza si è astenuta perché, a nostro avviso, nella mozione mancava un punto di notevole importanza e, pertanto, avevamo presentato, entrambi i gruppi, un emendamento con il quale veniva chiesto di aggiungere un punto relativo alla “non ammissione della Turchia all’Europa”. I signori della maggioranza, per bocca dell’assessore Carrari, con i loro otto voti a favore, hanno respinto l’emendamento significando che era una questione troppo complessa”.
“Vorrei ricordare all’assessore Carrari – prosegueTaccini –  che il Comune che lui amministra risulta sempre più allo sbando, sia che si parli di lavori pubblici, vedasi campo sportivo o asilo nido di Ghivizzano, sia che si parli di bilancio, vedasi la critica situazione finanziaria e le dolenti note della Corte dei Conti, sia che si parli di personale ed organizzazione amministrativa, vedasi il disastroso stato in cui è ridotto l’organico del personale dipendente. La Siria e la Turchia sono importanti ma lontane e Coreglia è una goccia nel mare, anche se una goccia è importante. Se si cerca visibilità elettorale possono tornare utili anche questi argomenti internazionali ma se si fa il nostro dovere di amministratori, è tutto un dire. Fare l’assessore a Coreglia, come in tutti gli altri Comuni, non è un obbligo né una medicina del medico. Fare l’amministratore, soprattutto in un Comune piccolo come Coreglia, vuol dire stare vicino ai cittadini, farsi cura dei problemi del territorio e, soprattutto, cercare di non buttare al vento soldi che escono sempre dalle tasche dei cittadini. Io frequento quasi quotidianamente il palazzo comunale (gratis) e difficilmente ho l’onore di incontrare l’assessore Carrari (pagato) in quelle stanze. Come è possibile amministrare lontano dalla gente e dai problemi; Coreglia non è Milano ed i cittadini hanno il diritto di trovare sul pianerottolo di casa ed anche su quello della porta accanto, il sindaco e gli assessori. inesistenti”.
“Sono stato sempre disponibile ad un incontro pubblico – conclude Taccini – mai accettato. Mi farebbe piacere, e penso lo farebbe anche a tutti i cittadini di Coreglia, confrontarsi sui gravi problemi del Comune. Poi, se vi è ancora tempo, di quelli della Turchia, della Siria, di Putin, di Trump che, certamente, tutti sono ansiosi di sapere come la pensiamo io, il Carrari ed i coreglini”.

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