Taccini, strali alla maggioranza dopo il Consiglio

Taccini, dopo il Consiglio parte il j’accuse alla maggioranza di Coreglia. Il consigliere di opposizione parla di “messa in scena politica”.
“Non voglio entrare in merito alle mozioni presentate dall’altro gruppo di minoranza Movimento per Coreglia – dice Taccini – per le quali è giusto, eventualmente, che siano gli stessi appartenenti ad esporre quanto si sia reso ridicolo il gruppo di maggioranza nell’esprimere il voto contrario ma voglio mettere in risalto quelle che sono state le risposte del sindaco alla interrogazione da me presentata il 6 agosto 2019. In effetti le interrogazioni erano quattro racchiuse in un unico atto. Le ho volute presentare per far capire, ancora una volta se ce ne fosse ulteriormente il bisogno, della pochezza di questa maggioranza, senza escludere la giunta”. 

“La prima – ricorda – riguardava una mozione presentata nel 2015 ed approvata con quattro voti favorevoli (minoranza) ed otto astenuti (maggioranza). Nello specifico veniva chiesto di mettere in sicurezza un muretto della strada a nord del paese di Tereglio che, con la sua altezza non superiore a circa trenta centimetri, crea un pericolo per chi transita su quella strada considerando che, a valle, vi è un precipizio non indifferente. La risposta è stata che, da un preventivo fatto fare, risultava una spesa di circa 16mila euro, eccessiva per effettuare i lavori. A parte che a me sembra eccessivo anche il preventivo comunque, se avesse pensato ai 650mila euro spesi per il campo sportivo ed i 600mila euro da restituire alla Regione per la non costruzione dell’asilo nido a Ghivizzano, la spesa per il muretto sarebbe sembrata meno esagerata. Spreconi”.
“La seconda interrogazione – prosegue Taccini – riguardava una mozione approvata all’unanimità, presentata proprio dal gruppo di maggioranza (dopo averla importata dalla minoranza), relativa al baratto amministrativo o cittadinanza attiva, come loro lo avevano definito. Si trattava di una possibilità di far pagare, a persone o famiglie inadempienti ed a scarso reddito, i debiti pregressi con il Comune (tasse) effettuando dei lavori a favore dell’ente. Certo che era da studiare il “come poterlo attuare” ma già in altri Comuni è stato reso efficiente. La risposta è stata “mi sembra che il ragioniere abbia detto che è di difficile attuazione”. Allora aspettava che fosse la minoranza, dopo tre anni, a riportare alla luce questa problematica? Addormentati”.
“La terza interrogazione – prosegue – riguardava il rispetto del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, mozione congiunta approvata il 29 aprile 2019. Un articolo di questo regolamento prevede l’attività di videoripresa delle sedute consiliari e la successiva diffusione sul sito web dell’ente, attività che i due gruppi di minoranza hanno chiesto fin dai primi consigli comunali del 2015, mai presa in considerazione dalla maggioranza che con i loro nove voti a favore hanno sempre fatto quello che hanno voluto (parole più volte proferite dal consigliere Real). La risposta è stata che “gli uffici si stanno adoperando per raccogliere preventivi”. Voglio ricordare al sindaco della porta accanto che gli uffici si muovono solo in base a degli “ordini” da lui dettati e, pertanto, con un po’ di solerzia e di voglia di fare, ad oggi, le videoriprese sarebbero già esecutive. Sono certo che spetterà alla prossima amministrazione definire questa problematica perché i signori di questa maggioranza hanno sempre temuto di far vedere ai cittadini la loro teatralità durante i consigli comunali. Inconsistenti”.
“Quarta ed ultima interrogazione – cpnclude –  riguardava una mozione congiunta, approvata all’unanimità il 24 giugno 2019, relativa all’orario di apertura della sala giochi da poco aperta sulla via Lodovica in località Maltagliata. Era stato deciso che il sindaco avrebbe dovuto emettere un’ordinanza per ridurre l’orario di chiusura all’una di notte. La risposta è stata che “ci sono delle leggi che stabiliscono gli orari di apertura e chiusura di locali”. Veramente bravo questo sindaco della porta accanto nel ricordare che in Italia esistono leggi, ed anche regolamenti, aggiungo io, ma è anche vero che un sindaco, responsabile della sicurezza del suo territorio, può emettere ordinanze che rientrano anche nel campo degli orari di apertura degli esercizi commerciali. Non si preoccupi il sindaco perché dalla vita c’è sempre da imparare…ed a volte anche dalla minoranza”.

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