Piano di Coreglia, proteste per il parco giochi chiuso

Chiuso, almeno per il momento, il parco giochi del centro parrocchiale delle chiese di Piano di Coreglia dedicate a San Lorenzo e San Lazzaro. Un punto di riferimento per il paese della Mediavalle che, da più di un anno, sarebbe stato interdetto al pubblico utilizzo. Una vicenda portata all’attenzione dalla segnalazione di una cittadina che, insieme ad altri parrocchiani, ha chiesto risposte sul motivo sia al vescovo emerito Castellani sia al neovescovo Giulietti: “Questo unico parco giochi del paese – ha scritto – è ben fornito di scivolini, altalene, girelle e dondolo. Soprattutto è illuminato e recintato, con servizi igienici adiacenti”.

Un luogo dove fino al giugno del 2018 “i genitori portavano i bambini piccoli a giocare, gli anziani si ritrovavano per fare due chiacchiere, le persone portavano gli animali a sgranchirsi un po’ le zampe, i ragazzini potevano giocare a calcio nel campetto adiacente gratuitamente, mentre chi voleva giocare sul sintetico a tennis doveva pagare”. Poi, l’imprevisto: “A giugno il parroco ha chiuso il centro ricreativo senza dare spiegazioni o, per lo meno, con spiegazioni futili. Sono state indette riunioni – ha aggiunto la cittadina – durante le quali la popolazione ha esposto le sue motivazioni e il parroco le sue. Le richieste non sono state ascoltate, abbiamo proposto la sorveglianza fissa da parte di un volontario maggiorenne ma è stata rifiutata”.
Tentativi di mediazione che sarebbero caduti, dunque, nel vuoto: “È stata mandata più di una lettera all’ex vescovo di Lucca, che non ha ascoltato né risposto. Adesso attendiamo un contatto dal nuovo vescovo, invano. A luglio – prosegue – il campetto era stato riaperto, adesso senza motivo è stato chiuso di nuovo”. 
Secondo il gruppo di parrocchiani, a subire il danno peggiore in questa vicenda sarebbero i bambini e ragazzi fino a 14 anni: “I ragazzini già con malavoglia vanno in chiesa, figuriamoci se si sentono anche scacciati da un luogo della parrocchia. Prima potevano giocare a calcetto e a pallavolo in un luogo sicuro e protetto, ora invece sono costretti a ritrovarsi nei bar. Chiediamo dunque che il parco venga riaperto”.
Infine, la segnalazione si sposta su un altro parco giochi di Piano di Coreglia, definito “decadente, con un’altalena e una fontana rotta, senza luce, senza panche, in pessime condizioni e con erba alta”. 

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