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Fondi per il museo della figurina di gesso

Creare ecosistemi di identità culturale, per una maggiore consapevolezza del contributo che il patrimonio può offrire al territorio. Ed è così che nasce Racine, il progetto transfrontaliero che sarà presentato giovedì (11 luglio) alle 9,30 a palazzo Ducale. Un percorso che esplora e valorizza il rapporto profondo tra patrimonio culturale, comunità e aree periferiche nell’area transfrontaliera marittima Italia-Francia, tra Toscana, Corsica, Liguria, Sardegna e Regione Sud francese. Grazie al progetto arrivano fondi anche per il museo della figurina di gesso di Coreglia.

Una preziosa area di transizione tra il mare e l’entroterra, costellata di piccoli musei, custodi di storia e di tradizioni locali. Si tratta di luoghi della cultura che sono in grado di portare linfa vitale alle comunità che li ospitano e possono animare il sistema territoriale in cui sono inseriti. Proprio per questo saranno finanziati interventi nel museo della figurina di gesso e dell’emigrazione di Coreglia Antelminelli e nel museo del lavoro di palazzo Mediceo a Seravezza per migliorare l’accessibilità dei visitatori con ridotta mobilità, nonché la realizzazione di supporti alla visita. Inoltre verrà realizzata un’azione di promozione volta al rafforzamento del legame del museo di Coreglia con il sistema museale lucchese con la realizzazione di un punto informativo dedicato al museo Cresci di Lucca che ha sede a palazzo Ducale .Con questa premessa nasce il progetto Racine (Rete in azione per conservare e valorizzare il patrimonio e l’identità culturale), coordinato da Anci Toscana, finanziato dal Programma Interreg Marittimo Italia-Francia 2014-2020. Racine attiva azioni di sviluppo sostenibile del patrimonio culturale attraverso percorsi partecipativi di co-progettazione, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, dei musei, delle associazioni locali e di tutti coloro che alimentano il tessuto sociale, culturale ed economico locale. Si tratta di dare valore a una duratura reciprocità di benefici effetti, tipica degli ecosistemi. Ed è per questo che questo modello di relazioni e di pianificazione del territorio viene definito ecosistema d’identità culturale. Dei patti per lo sviluppo di questi ecosistemi saranno elaborati localmente, diventando strumento strategico di pianificazione territoriale condivisa e gestione sostenibile dello sviluppo socio-economico. A partire dallo sviluppo di ecosistemi d’identità culturale saranno inoltre attivati interventi per il miglioramento dell’accessibilità fisica, sensoriale-cognitiva e digitale dei musei e del patrimonio culturale lì conservati. Racine coinvolge diversi luoghi della cultura quali musei archeologici, minerari, della cultura contadina e della tradizione artigiana in Toscana e in Liguria, custodi dell’eredità napoleonica in Corsica, della memoria storica delle comunità rurali sarde e percorsi culturali nelle comunità del golfo di Saint-Tropez.

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