Taccini: ‘Non blocco Comune, lavoro per i cittadini’

Prosegue la diatriba a Coreglia fra Piero Taccini e Marco Remaschi. Dopo la replica dell’assessore regionale (leggi qui), il consigliere di opposizione Taccini risponde alle accuse. “Come ribadisco, fino al termine del mio mandato, farò qualsiasi cosa per portare alla luce gli errori di questa e delle precedenti amministrazioni, delle quali faceva parte anche lo stesso Remaschi. Farò tutto ciò che il mio ruolo di consigliere mi permette di fare affinché non siano i cittadini del Comune a pagare per gli errori fatti dagli amministratori”.

 

Si parte dal capitolo stadio: “Certamente quello che afferma Remaschi nella sua risposta al mio articolo – commenta Taccini – è un’accusa al giornalista sportivo che ha redatto l’articolo sulla presentazione del nuovo allenatore del Ghiviborgo. C’è una bella differenza fra l’affermare che ‘il nuovo campo sportivo di Ghivizzano sarà a disposizione della squadra del Ghiviborgo fin dal debutto nella prossima stagione di serie D’ e ‘auspicarsi’ che ciò avvenga. Probabilmente io sono più fortunato del Remaschi perché in tutti gli articoli inviati ai vari mezzi di informazione, nessuno ha mai cambiato il senso di ciò che volevo far capire. Detto ciò, sono contento che sia stata chiarita questa vicenda, vorrei che fosse altrettanto chiaro, rivolgendomi a tutti i cittadini del Comune di Coreglia Antelminelli, che quanto affermato dal Remaschi nella sua risposta è assai lesivo, sia nei miei confronti ma, soprattutto, nei confronti degli stessi cittadini perché non risponde a verità. L’attività del Comune, come afferma l’ex sindaco di Coreglia, non viene affatto bloccata per rispondere ai miei continui interventi investigativi perché io, a differenza della quasi totalità degli appartenenti alla maggioranza, sto continuamente nelle stanze del Comune e quello che devo fare lo autogestisco. Caso mai sono proprio gli investigatori che, a seguito delle mie segnalazioni, vengono in Comune ad acquisire atti che serviranno per chiarire molte situazioni dubbiose verificatesi negli anni e che continuano a verificarsi. Se fosse per me la macchina comunale andrebbe veloce come un freccia rossa e le minoranze non avrebbero da fare tutto il lavoro che sto facendo io”.
“Forse il Remaschi dovrebbe chiedersi come mai il Taccini fa tutte queste segnalazioni – prosegue -. Sono circa venticinque anni che, in un modo o nell’altro, l’assessore regionale è vicino al Comune di Coreglia Antelminelli. Allora, e questa volta sono io a chiedermelo, dove era il Remaschi quando il Comune pagava impropriamente 21 mila euro di bollette alla Gaia? Dove era il Remaschi quando venne dato l’appalto alla società cooperativa Mediavalle Garfagnana per terminare i lavori della scuola di Coreglia? Dove era il Remaschi quando venivano fatte dichiarazioni sull’insussistenza di debiti fuori bilancio mentre di debiti ce ne erano a iosa? Dove era il Remaschi quando venivano ordinati i lavori senza avere, per certo, coperture finanziarie? Dove era il Remaschi quando sono terminati i lavori a palazzo Nuti e doveva iniziare l’attività dell’asilo nido a Ghivizzano per il quale, adesso e nel proseguo degli anni, qualcuno dovrà restituire 600 mila euro? Potrei continuare ma non lo faccio per semplificazione giornalistica”.
Taccini ribadisce il suo impegno per la comunità: “Vorrei ricordare al Remaschi che nella prima amministrazione Amadei lui, quale consigliere, aveva la delega alle finanze e bilancio; complimenti al Remaschi, lui non faceva certo perdere tempo alla macchina comunale perché, per lui, andava tutto bene, tutto filava liscio ed il Comune di Coreglia Antelminelli navigava nell’oro. Poi è arrivato qualcuno che si interessa veramente del patrimonio dei cittadini del Comune e lui cosa fa? Lo accusa pubblicamente di bloccare l’attività comunale. Come ribadisco, fino al termine del mio mandato, farò qualsiasi cosa per portare alla luce gli errori di questa e delle precedenti amministrazioni, delle quali faceva parte anche lo stesso Remaschi, e, soprattutto, farò tutto ciò che il mio ruolo di consigliere mi permette di fare affinché non siano i cittadini del Comune a pagare per gli errori fatti dagli amministratori ma solo ed esclusivamente chi ha sbagliato. Retorica? Demagogia? Chi vivrà vedrà”.
“Da quanto affermato dal Remaschi – conclude Taccini – sembra chiaro che abbia tutte le intenzioni di candidarsi nuovamente a sindaco di Coreglia (come già aveva auspicato nel 2015). Probabilmente la sua ambizione politica è terminata altrimenti avrebbe cercato di valorizzare il suo ruolo facendo qualche chilometro in più per arrivare a Roma, come è riuscito a fare un altro politico della zona. Il futuro del Comune di Coreglia è incerto per quanto riguarda la futura amministrazione, ma una cosa mi permetto di dirla: se l’alternativa ad Amadei fosse Remaschi, faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i cittadini del Comune di Coreglia Antelminelli”.

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