Bonfanti si ricandida: priorità servizi e lavoro foto

Ha voluto accanto a se i suoi compagni di viaggio degli ultmi 5 anni Andrea Bonfanti nel momento in cui ha lanciato ufficialmente la propria candidatura al secondo mandato di sindaco di Pescaglia. Una candidatura che si muove in continuità con il recente passato ma che vuole portare anche elementi di novità, a partire dal nome della lista civica che lo appoggia: non più Pescaglia cambia verso ma Progetto Pescaglia, “perché – spiega – il verso a questo Comune lo abbiamo cambiato ma non vogliamo fermarci”. Presentando il proprio programma, che sarà sviscerato nel corso delle prossime settimane, Bonfanti ha insistito molto sulla necessità di ricostruire l’orgoglio di abitare a Pescaglia e di combattere lo spopolamento. Una battaglia che si può vincere, secondo il sindaco uscente, portando sul territorio lavoro e servizi.

 

Erano in molti presenti questa mattina (30 marzo) a Monsagrati per assistere al lancio della campagna elettorale di Bonfanti. Molti semplici cittadini ma anche tanti esponenti del Partito Democratico: dall’onorevole Umberto Buratti all’assessore regionale Marco Remaschi, dal sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti al presidente del consiglio comunale di Lucca Francesco Battistini, e ancora il consigliere regionale Stefano Baccelli, il segretario del Pd di Capannori Silvana Pisani e i consiglieri comunali di Lucca Roberto Guidotti e Silvia Del Greco. Nonostante questa massiccia presenza Dem, nel suo intervento Bonfanti ha tenuto a ribadire che la sua sarà una candidatura “civica”, dove troveranno spazio tutte le sensibilità e le persone che avranno voglia di darsi da fare per il bene di Pescaglia. “Veniamo da 5 anni dove abbiamo lavorato con grande entusiasmo e abbiamo ottenuto ottimi risultati – esordisce il sindaco uscente – Ricordo che quando ci siamo insediati, nel 2014, proprio questa zona venne colpita da una terribile alluvione che devastò tutta la Val Freddana causando danni per oltre 6 milioni di euro. Inoltre la situazione del bilancio del comune era critica, con oltre 700mila euro di debiti. Grazie al grande lavoro di squadra che è stato fatto in questi anni, oggi possiamo dire che Pescaglia ha cambiato verso. Per questo abbiamo deciso di cambiare nome alla lista: abbiamo scritto delle pagine importanti in questi 5 anni ma molte sono ancora da scrivere. La mia sarà una candidatura che abbraccerà il mondo della società civile perché sono convinto che solo coinvolgendo tutti coloro che vogliono bene a Pescaglia potremo portare avanti il nostro progetto. Io ovviamente ho la mia sensibilità politica ma ognuno sarà libero di dare il proprio contributo, senza preclusioni”.
Bonfanti elenca poi i risultati raggiunti durante il suo mandato: “Chi vive i nostri paesi sa che abbiamo lavorato molto sulla pubblica illuminazione, sull’assetto idrogeologico, sulle strade. Grazie alla grande competenza della nostra squadra siamo riusciti a vincere moltissimi bandi e a portare sul territorio risorse importanti. Siamo diventati un modello da seguire, penso ad esempio all’edilizia scolastica: i nostri istituti comprensivi sono infatti energeticamente autonomi e per questo abbiamo ricevuto riconoscimenti a livello nazionale e ulteriori fondi che ci hanno permesso di fare ulteriori interventi”.
Durante il suo intervento il candidato sindaco ha ribadito più volte la necessità di riscoprire l’orgoglio e lo spirito di appartenenza a Pescaglia: “Personalmente – dice Bonfanti – sono orgoglioso che i miei figli vivano qui. In questi anni abbiamo lavorato per ricreare uno spirito di appartenenza. Questo sarà possibile solo coinvolgendo tutte le più importanti realtà del nostro territorio, sia pubbliche che private. Qui vicino, ad esempio, c’è il parco dedicato alla memoria di Alice Pizzi. Un parco che adesso sarà fruibile anche di notte visto che abbiamo ultimato anche l’illuminazione. Questo è l’esempio da seguire: solo attraverso la collaborazione tra pubblico e privato potremo fare altre cose buone. Oggi pescaglia è un modello, qui si vive bene ma il nostro lavoro non è finito”.
Guardando avanti, Bonfanti non svela i nomi che faranno parte della lista che lo sostiene ma si sbilancia su alcuni punti che caratterizzeranno il suo programma, uno su tutti, la lotta allo spopolamento. Per combattere questo fenomeno che attanaglia tutti i piccoli comuni a livello nazionale, la ricetta di Bonfanti è chiara: portare sul territorio lavoro e servizi.
“Sicuramente dobbiamo combattere lo spopolamento perché un comune con meno abitanti è un comune più povero e meno presidiato. Per far questo abbiamo molti progetti. Dobbiamo innanzitutto fare di tutto per trattenere le aziende. La crisi della Nora-Spirale ha lasciato un segno profondo, non solo per i lavoratori ma per tutto l’indotto. Ci sono però altre realtà importanti sul nostro territorio che stanno crescendo: penso a Fosber, a Fonte Ilaria e molte altre. Dobbiamo però pensare ad un modello alternativo per la parte nord del territorio che è quella meno industrializzata. Qui ci sono dei luoghi stupendi come Vetriano con il suo teatrino, Colognora e il museo del castagno, Celle con il museo del maestro Giacomo Puccini. Per questi paesi non è possibile immaginare uno sviluppo industriale ma occorre creare un progetto turistico serio”.
“Per far rimanere le persone sul territorio – aggiunge ancora Bonfanti – dobbiamo portare lavoro e servizi, per questo serve un modello di sviluppo che crei valore attraverso investimenti sulle scuole, sugli impianti sportivi e sulla valorizzazione del territorio. Per far questo però sarà fondamentale la sinergia tra pubblico e privato”.
Concludendo, Bonfanti ha voluto ribadire la necessità di avere una compagine amministrativa competente: “Non si deve credere a chi sostiene che per fare le cose siano necessarie le conoscenze giuste o che la politica si faccia solo nelle segrete stanze. Grazie al lavoro dei nostri tecnici siamo riusciti portare sul territorio molte risorse. La ricostruzione dopo l’alluvione è il caso più eclatante ma ce ne sono anche altri: sulla manutenzione delle strade montane, ad esempio, siamo stati il comune che ha vinto più bandi a livello regionale e poi ancora sull’efficientamento energetico delle scuole è stato fatto un grande lavoro. Tutto sta nella capacità progettuale e di vedere un pochino più in la del proprio naso ed è quello che vogliamo fare nei prossimi 5 anni”.

Luca Dal Poggetto

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