Bagni, l’ex ad di Base difende i bilanci

I bilanci del 2016 e del 2017 di Base? In ottima salute, secondo l’ex ad Giuseppe Vitiello che parla dopo l’analisi che dei documenti è stata fatta nel consiglio comunale di Bagni di Lucca lo scorso giovedì (24 gennaio). Secondo Vietiello nei due anni in questione la società ha prodotto sempre utili, partendo da una situazione difficile.
“Nel 2016 e nel 2017 la società Base ( Bagni di Lucca Servizi) era amministrata dal sottoscritto, che tra l’altro l’aveva letteralmente creata a partire da un capitale sociale di 10.000 euro versato dal socio unico Comune di Bagni di Lucca in fase di costituzione nel settembre 2015”.

“Durante il consiglio comunale – prosegue Vitiello – i tecnici invitati ad illustrare i nuovi bilanci si sono prolungati in diverse accuse nei confronti del sottoscritto, colpevole, a parer loro, di aver commesso chissà quali gravi cose. La prima cosa che però salta agli occhi a chi avrà seguito quel consiglio comunale, è che tutti omettono di illustrare i principali elementi di un bilancio di una società. In sostanza, non vengono mai illustrati gli aspetti finanziari, cioè i numeri, che sono contenuti in tali bilanci. Solitamente, in una corretta illustrazione, è proprio da lì che si parte. Visto che non lo hanno fatto i tecnici durante il Consiglio, proverò a farlo io”.
Da qui Vitiello snocciola una serie di dati in positivo: “I bilanci presentati dal sottoscritto chiudevano con un utile post imposte di euro 93.220 per il 2016 e di 61.618 per il 2017. In sostanza, nel biennio, si registrava un utile complessivo di Euro 154.838. La lunga revisione dei bilanci, frutto di un lavoro di numerosi esperti ( con chissà quali costi) ha alla fine certificato un utile di 98.128 per il 2016 e di euro 56.016 per il 2017, per un totale nel biennio di 154.144 euro. In sostanza, poco meno di 700 euro nei due anni. Ricordo che nel 2017 vengono previsti note di credito a favore del Comune socio unico per oltre 30.000 euro; ciò vuol dire che una parte dei ricavi viene restituita al comune. Se non fosse stata fatta questa operazione l’utile sarebbe stato ancora maggiore. Ma non basta – prosegue Vitiello – un altro dato fondamentale del bilancio di una società è rappresentato dal patrimonio netto aziendale, che viene certificato da Tocchini &C. in 164.142 euro al 31 dicembre 2017, invece dei 164.837 euro indicati nei bilanci redatti dal sottoscritto. Perché si sono ben guardati di illustrare questi dati? Semplicemente perché avrebbero dovuto riconoscere che l’operato del sottoscritto in soli due anni ha consentito di portare in dote alla nuova amministrazione Michelini una società partita da zero, anzi per esattezza da 10.000 euro di capitale, per arrivare a possedere un patrimonio aziendale di oltre 160.000 euro, costruito con gli utili sopra indicati, e, cosa importante, completamente priva di debiti nei confronti delle banche. Abbiamo letto per anni di scenari catastrofici, di perdite e di indebitamenti enormi, di danni alle tasche dei cittadini; in realtà, e non lo hanno voluto ammettere, Vitiello ha regalato ai cittadini di Bagni di Lucca, con la propria competenza e professionalità, una società che vale importi inimmaginabili per una realtà piccola come quella di Bagni di Lucca, una società che ha pagato nei due anni stipendi ai lavoratori di Bagni di Lucca per oltre 540.000 euro, garantendo 11 posti di lavoro e la serenità di altrettante famiglie. A questi risultati si deve aggiungere un risparmio di oltre 200.000 euro annui rispetto alla gestione di Sistema Ambiente ( senza dimenticare le iniziali azioni di boicottaggio di tale società), con una raccolta differenziata passata, nei due anni, da un misero 20 % ad oltre il 70 %. Ma ovviamente di tutto ciò non si è voluto parlare durante il Consiglio Comunale”.
E su questo punto Vitiello si difende: “Si è scelto di continuare ad ingiuriare il sottoscritto, al solo fine di giustificare il suo improvviso allontanamento, nel marzo del 2018, determinato da accuse false ed ingiuriose. Durante il Consiglio si è perfino accusato il ministro Bonafede, all’epoca legale della società. Si è omesso di dire, anche qui, che Base, in quanto società strumentale del Comune, può tranquillamente e legittimamente operare per conto del socio unico, proprio come è previsto nello statuto. Nel caso specifico poi, i costi che Base sosteneva nella causa tra il Comune di Bagni di Lucca e Sistema Ambiente  erano oggetto di una sentenza che era attesa a breve, sentenza che avrebbe potuto tranquillamente prevedere il rimborso di tali costi a carico di Sistema Ambiente. Ovviamente, durante il consiglio, hanno omesso di dire che tale sentenza non vi è stata in quanto la nuova amministrazione Michelini ha ritenuto di dover sottoscrivere una transazione con Sistema Ambiente, impedendo in tal modo un giudizio del giudice che avrebbe potuto decidere diversamente. Questi costi, quindi, non potendo essere recuperati tramite l’azione giudiziaria, sono stati ribaltati nei costi del servizio di raccolta dei rifiuti, in pratica nei costi coperti dalla tariffa che pagano i cittadini. Durante il Consiglio si sono poi fatte altre affermazioni incomplete. Si è detto che è stata modificata la sede sociale senza dire però che la sede iniziale era presso le Ravacce, proprio perché fosse  diversa dalla sede comunale, e proprio perchè era nelle intenzioni iniziali quella di recuperare tale struttura comunale poco utilizzata. Oggi si dice di voler destinare le Ravacce a sede di centro di raccolta, ma intanto non si dice quale è la nuova sede sociale scelta, che presumo sia poi il palazzo comunale. Una evidente contraddizione, volutamente tenuta nascosta”.
“Sempre durante il Consiglio Comunale – va avanti Vitiello – si afferma la volontà di spostare l’isola ecologica da Lugliano alle Ravacce ( che ricordo era già indicata come sede legale della società) ma si omette di dire che nel frattempo la società ha perso un finanziamento a fondo perduto di 20.000 euro che era finalizzato ad acquistare attrezzature che potevano poi essere tranquillamente utilizzate anche nella nuova sede. Un ulteriore danno finanziario per la collettività. Come si è voluto omettere di dire che il costo di un legale incaricato di tutelare la società nei confronti di un consigliere comunale era giustificato dal fatto che tale consigliere aveva pubblicamente dichiarato che erano state svolte selezione del personale pilotate. Ricordiamo tutti la famosa busta con il nome di un sicuro vincitore, busta depositata presso un notaio. Quando il suddetto consigliere fu invitato ad aprire tale busta si rifiutò; per tutelare la società e non certo il sottoscritto gli fu chiesto di presentare pubbliche scuse. Infine, dulcis in fundo, si accusa il sottoscritto di aver fatturato importi per prestazioni professionali a favore della società, ritenendo la tal cosa illegittima, omettendo di dire che tali prestazioni erano obbligatorie (si parla della funzione di responsabile tecnico per l’iscrizione all’albo gestori dei rifiuti), prestazioni per le quali il sottoscritto ha i necessari titoli che mancano invece al nuovo amministratore, tanto è vero che è stato necessario affidare quest’incarico ad un tecnico esterno. Si omette quindi di dire che tali costi sono comunque necessari, e ancora una volta si omette di dire quanto oggi la società spende per tutte le attività professionali obbligatorie che precedentemente erano svolte dal sottoscritto. In definitiva, si omette di dire che è stata proprio la professionalità del sottoscritto, accompagnata dai titoli legalmente previsti, a consentire la nascita e l’attività di Base. Oggi tali prestazioni sono svolte da ben 3 persone con costi probabilmente pari, se non maggiori, a quelli precedentemente sostenuti. In definitiva, abbiamo dovuto assistere ad un Consiglio pieno di omissioni, di menzogne , di accuse infamanti non solo nei confronti del sottoscritto ma anche nei confronti di professionisti che hanno accompagnato l’attività della società in questi due anni. Tutto ciò solo per giustificare il presunto diritto della nuova amministrazione di poter fare tabula rasa di quanto costruito precedentemente o di poter disporre della società per inserire le figure a lei più congeniali. Infine, come ampiamente previsto, l’utilizzo di tutti i positivi risultati ottenuti da base nei primi due anni consentirà alla nuova amministrazione di propagandare una riduzione della Tari, quasi come se tale positivo risultato fosse dovuto all’operato della nuova amministrazione e non una eredità frutto di responsabili e coraggiose scelte dell’amministrazione precedente e degli uomini che, insieme ad essa,  hanno contribuito a costruire e consolidare questa eredità”.

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