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Buone pratiche, Pescaglia modello per Legambiente

Un viaggio attraverso esperienze virtuose e idee di cambiamento per raccontare l’altra Italia, quella dei piccoli borghi italiani, sotto i 5mila abitanti, che lottano contro il fenomeno dello spopolamento e del disagio insediativo e che hanno deciso di scommettere su innovazione, sostenibilità, salvaguardia dell’ambiente, accoglienza, integrazione ma anche su un radicale ripensamento dei servizi per la cittadinanza. Storie spesso poco conosciute, nate su iniziativa di singoli cittadini, associazioni, cooperative o enti locali con l’intento di dare un nuovo futuro a questi territori, e che lentamente stanno producendo piccoli ma importanti cambiamenti per molti borghi italiani. A loro Legambiente dedica Scatti di futuro. Viaggio nell’Italia innovativa dei piccoli comuni, un report che ben racconta, attraverso dieci buone pratiche, la voglia di mettersi in gioco di alcuni borghi che credono in un nuovo rinascimento territoriale. C’è chi scommette sull’agricoltura sociale e il recupero boschivo, chi sull’economia circolare, chi ancora punta sull’innovazione e l’efficienza energetica, chi sull’accoglienza e l’integrazione sociale. Tra gli aderenti c’è anche il Comune di Pescaglia.

Qualche altro esempio? In Toscana a Montieri, in provincia di Grosseto, nell’ottobre del 2015 il piccolo comune toscano ha deciso di lanciare una provocazione: vendere le case al prezzo di un caffè. In meno di tre anni, sono circa 20 le case vendute nel borgo e in via di ristrutturazione, a un prezzo che va dai 10.000 ai 30.000 euro. Montieri è soltanto uno dei numerosi esempi di borghi che hanno lanciato la sfida delle “case a un euro”: l’ultimo in ordine di tempo è stato il comune siciliano di Sambuca, insignito del titolo di Borgo più bello d’Italia, che ha lanciato la campagna per la cessione delle case del centro storico con l’obiettivo di sottrarlo alla decadenza. Tra le altre storie c’è quella legata alla didattica innovativa e all’architettura ecosostenibile: a Capolona, in provincia di Arezzo, la storia di una scuola realizzata con criteri architettonici e progettuali “pedagogici” che sono parte integrante della didattica stessa dell’istituto.
“Anche quest’anno, alla XV edizione della nostra festa dei Piccoli Comuni, siamo orgogliosi di presentare un ampio ventaglio di iniziative sparse in tutto il territorio regionale – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – ben consapevoli che questo presidio decentrato e questo protagonismo delle comunità locali è il miglior antidoto alla disgregazione sociale, al disagio e alla paura. Valorizzare i nostri prodotti tipici, le nostre tradizioni artigianali e quindi il nostro civismo locale è il prerequisito per una buona e completa applicazione della Legge Realacci, a lungo attesa e oggi finalmente vigente”. Il report Scatti di futuro fa da apripista al week-end del 2-3 giugno di Voler bene all’Italia, la grande festa dei piccoli comuni giunta alla quindicesima edizione, organizzata come ogni anno da Legambiente insieme ad un vasto comitato promotore, durante la festa della Repubblica per dare voci ai piccoli comuni e per risvegliare un sentimento d’amore per il Paese.

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