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Progetto: ‘Commissione agisce in modo illegittimo’

Continua l’accesa discussione a Bagni di Lucca sulla questione Base. Questa mattina (7 aprile) i consiglieri di opposizione di Progetto Rinascimento, Massimo Betti e Giulia Mariani, hanno depositato un’interpellanza all’ufficio protocollo del Comune. I consiglieri attaccano l’operato della commissione di vigilanza presieduta da Laura Lucchesi, dichiarando che sta agendo in modo “illegittimo e lesivo dei diritti della minoranza”.

 

“Chiediamo risposta scritta urgente e verbale in consiglio comunale – le parole di Progetto Rinascimento -, in merito alle motivazioni sul perché la relazione redatta dalla commissione consiliare di vigilanza (impropriamente chiamata di controllo) istituita ai sensi dell’articolo 6 del Regolamento, presieduta dalla consigliera Laura Lucchesi, non è stata né consegnata a tutti i consiglieri Comunali, compresi quelli di opposizione che non sono potuti entrare a far parte della stessa, né discussa nella sede legittimata quale è il Consiglio Comunale, unico organo al quale la commissione di vigilanza può e deve riferire. Riteniamo tale comportamento illegittimo e lesivo dei diritti della minoranza garantiti dalla legge e dallo stesso Regolamento approvato in sede di costituzione della società. Riteniamo anzi che quanto sopra sia stato causa di scarsa trasparenza nei confronti dei cittadini e dei rappresentanti degli stessi eletti nel Consiglio Comunale”.
“Teniamo a precisare – proseguono – che il nostro gruppo alle scorse amministrative è stato il secondo movimento più votato dalla cittadinanza di Bagni di Lucca, quindi ci sembrerebbe anche logico essere informati su i fatti, i lavori e le decisioni che la stessa commissione prende, riferendoli nella sede opportuna ossia al Consiglio Comunale come il Regolamento approvato prevede e non nell’ufficio del sindaco a porte chiuse. Ciò in particolare allorquando tali attività della Commissione, attività che come si è detto devono mirare solo a consentire al Consiglio Comunale di esercitare la propria funzione di indirizzo e controllo sugli atti della giunta, finiscano per essere utilizzati strumentalmente dalla stessa giunta come è avvenuto nel caso della revoca illegittima dell’amministratore Unico di Base srl, revoca giustificata dal sindaco proprio sulla base di un verbale della commissione di vigilanza che non può essere considerato assolutamente come atto autonomo e legittimo se non adottato dall’intero Consiglio Comunale che ha istituito la commissione e ha designato i membri della stessa”.

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