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Bagni di Lucca, lievitati i costi per i rifiuti

Maxiseduta del consiglio comunale a Bagni di Lucca incentrata sul tema fondamentale del costo della raccolta e dello smaltimento rifiuti. Un aumento, riscontrato negli ultimi mesi del 2017, delle necessità della società in house Base Srl, infatti, hanno fatto maturare un debito fuori bilancio vicino al 95mila euro che, con tutta probabilità, determinerà un aumento della tariffa per i cittadini del Comune della Mediavalle.

Un dibattito in cui sono emerse tutte le polemiche di questi giorni fra maggioranza e opposizione di Un futuro per Bagni di Lucca contro l’amministrazione uscente di Progetto Rinascimento, i cui consiglieri erano assenti all’assise di ieri mattina.
A presentare la pratica è stato l’assessore Carlo Giambastiani che ha confermato come nel 2017 si sia registrato uno sforamento del budget preventivato a inizio anno 2017 per una cifra pari a 94560 euro. “Gli uffici – dice l’assessore – hanno chiesto chiarimenti alla società Base sullo sbilancio che riguardano in particolare le fatture di ottobre, novembre e dicembre. Sono state fornite giustificazioni legate alla quantità del raccolto e al trasporto dei rifiuti, il cui tragitto si è allungato. Il Comune è venuto a conoscenza tardivamente di questo sbilancio, quando non era possibile fare un riequilibrio e per questo si è determinato il debito fuori bilancio che il Consiglio è chiamato a riconoscere”.
Un futuro per Bagni di Lucca vota il riconoscimento per senso di responsabilità anche se la consigliera Lucchesi parla di “leggerezza nella comunicazione da parte della maggioranza”. Per Claudio Gemignani, capogruppo di Un Futuro per Bagni di Lucca “qualcosa non torna. Come mai si arriva a luglio alla variazione di bilancio e non si parla ancora degli aumenti dei costi dello smaltimento? Il problema è che si sarebbe dovuti intervenire sul ritocco delle tariffe. E allora vorrei che si dicesse che la responsabilità proviene dalla precedente amministrazione, che aveva ridotto le tariffe del 2 per cento in vista dell’appuntamento elettorale. Una riduzione poi non confermata dai dati del costo del servizi. Chi ha queste responsabilità, a mio parere, dovrebbe pensare di dimettersi dal mandato di consigliere.
Sul tema anche il consigliere di maggioranza, Antonio Bianchi: “Peccato – dice – per l’assenza dall’aula della vecchia amministrazione, specie in vista dell’assai probabile aumento della Tari. Detto questo è chiaro che l’atto di riconoscimento del debito fuori bilancio sarà trasmesso alla Corte dei Conti e agli organi di controllo”.
L’assessore Pacini sottolinea un dato importante sul futuro di Base Srl: “L’azienda, che è totalmente pubblica, ha un contratto fino al 2020. Ma una cosa voglio ribadire fin da ora. Noi non licenzieremo nessuno anche alla scadenza del contratto. Nessuno resterà a casa”. Il consigliere di maggioranza Pelagalli risponde invece alle sollecitazione, provenienti da Gemignani, circa la mancata nascita di una commissione di controllo sull’attività di Base Srl: “Nella scorsa consiliatura – spiega – non ne abbiamo voluto far parte in quanto ci sarebbe stata grossa difficoltà a seguire i lavori e un controllo non accurato avrebbe potuto avere anche conseguenze legali che abbiamo voluto evitare”,
L’assessore Giambastiani rincara la dose: “Ho sempre detto, anche in passato – spiega – che il vero costo del servizio si sarebbe visto nel 2017 e così è stato. Poi c’è stato sicuramente un aumento di costi per la chiusura dell’impianto di smaltimento di Popiglio con la necessità di trasportare i rifiuti a Massa. Detto questo l’impegno di questa amministrazione è quello di far funzionare le cose al meglio senza creare bufere mediatiche ad arte. Parliamo di fatte e in fondo andremo a vedere se i fatti sono stati portati avanti o meno e quello che saremo riusciti a fare. Una cosa è certa: abbiamo occupato nove mesi per cercare di rimettere a posto una macchina comunale senza più guide e senza una organizzazione”.
Chiude il consigliere Pelagalli: “Quando fu presentato il servizio di Base – dice – fu paventato un guadagno per l’amministrazione che non c’è mai stato, anzi come si vede per il 2017 ha rappresentato un costo imprevisto. Vorrei anch’io, peraltro, sfatare quello che è stato più volte affermato dall’ex maggioranza in corso di campagna elettorale agli operai di Base. Nessuno vuol fare e farà perdere posti di lavoro a chicchessia”.

 

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