Quantcast

In fiamme il bus degli studenti – Foto foto

All’improvviso si sono ritrovati fermi, con l’autobus che stava prendendo fuoco e il fumo che iniziava a salire tra gli ultimi sedili del mezzo Ctt Nord, che questa mattina (27 novembre) era pieno di studenti. Una cinquantina di persone che hanno passato minuti di paura attorno alle 7,50 quando il mezzo, partito da Barga era ormai giunto a Castelnuovo. Nei pressi dell’Euronics, davanti alle scuole medie, il bus si è fermato di colpo e la parte posteriore ha iniziato a prendere fuoco. Nessun ferito ma alcuni passeggeri si sono fatti accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Castelnuovo lamentando un principio di intossicazione.

“Ero seduto nell’ultima fila – racconta uno studente che stamani si trovava sul bus -: quando il mezzo si è fermato di colpo ho guardato alle mie spalle e ho visto salire il fumo. Subito dopo ci siamo accorti che le fiamme stavano bruciando anche la plastica del corridoio interno: siamo usciti di corsa, ma altri come me sono passati dai sedili, perché rischiavamo di bruciarci le scarpe”.
Un’odissea per gli studenti, che sarebbe iniziata poco dopo Barga. “Alla fermata l’autobus si è spento all’improvviso – raccontano gli studenti – ma poi l’autista lo ha fatto ripartire. Durante tutto il viaggio sentivamo un rumore strano al motore, ma non ci abbiamo dato troppo peso”.
Fino a quando arrivati a Castelnuovo l’autobus si è di nuovo fermato, ma stavolta ha preso anche fuoco. L’autista ha fatto immediatamente uscire tutti, ed è riuscito fortunatamente a spegnere le fiamme con l’estintore che si trovava a bordo. Ma tra gli studenti e i passeggeri, “alcuni dei quali – raccontano i testimoni – avevano viaggiato anche in piedi”, sono trascorsi lunghi attimi di paura.
Nessuno fortunatamente è rimasto ferito anche se alcuni studenti si sono fatti accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale di Castelnuovo lamentando un principio di intossicazione: “Ma quando è scoppiato l’incendio l’aria è diventata subito irrespirabile all’interno del bus – racconta ancora uno studente -: siamo scesi e siamo andati a piedi a scuola. Per fortuna eravamo ormai arrivati”.
Una disavventura che, ancora una volta, riaccende i riflettori, purtroppo in negativo, sui problemi del trasporto pubblico locale.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.