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Difesa del suolo, soldi dalla Regione per 5 Comuni

Nuovi finanziamenti per interventi di diminuzione del rischio idraulico e idrogeologico per il 2018, in linea con l’indirizzo segnato dalla politica regionale di difesa del suolo intrapresa negli ultimi anni. Vale 12 milioni e 250mila euro il nuovo Dods (Documento operativo di difesa del suolo) per la Toscana che raccoglie gli interventi attuati dagli enti locali e le attività di manutenzione dei Consorzi di bonifica: tutto in un’unica cornice di riferimento che definisce attività e risorse in un programma omogeneo per i prossimi mesi.

Per il Comune di Camporgiano il finanziamento totale per il 2018 è di 350mila euro per la sistemazione del movimento franoso interno al paese di Roccalberti; un milione di euro per il Comune di Barga per interventi sul crollo degli archi della Ripa e la messa in sicurezza del versante retrostante il Duomo; 485mila euro per Fabbriche di Vergemoli per il ripristino della viabilità e messa in sicurezza dei versanti sulla strada comunale Campolemisi-San Pellegrino; 710mila euro per il Comune di Pescaglia sul piano interventi per la sistemazione dei dissesti a seguito dell’alluvione del 2014; 120mila euro per il Comune di Minucciano per lavori di straordinaria manutenzione e messa in sicurezza della strada Minucciano Orto di Donna in località Lamari.
“Stiamo mantenendo e rafforzando l’impegno assunto per una politica organica ed efficace per la difesa del suolo in Toscana – ha detto l’assessore regionale Federica Fratoni – Nonostante i continui tagli alle risorse, la Regione non ha smesso di finanziare interventi per mitigare i rischi o gli effetti prodotti da frane e alluvioni ed abbiamo. Anche quest’anno con un atto unico prevediamo in tutta la Toscana opere e progetti per oltre 12 milioni di euro, già finanziati”.
Dal 2011/2012 la Regione spende ingenti risorse ogni anno per la riduzione del rischio idraulico in Toscana. “In questa materia, così delicata su un territorio complesso – continua Fratoni – non bastano pochi anni per raggiungere un obiettivo adeguato. Occorre però un passo costante, che ci permetterà in ulteriori dieci anni di dare ai toscani la sicurezza che si meritano. Per questo è necessario che non solo la Regione ma anche lo Stato e gli enti locali facciano la propria parte per dare risposte alle criticità del territorio”.

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