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Stadio Ghivizzano, Taccini: ‘Storia non è finita’

La vicenda giudiziaria e politica che nasce intorno la nuovo stadio di Coreglia Antelminelli potrebbe non essere del tutto finita nonostante la chisura del processo civile tra comune e ditta appaltante.

A promettere di dare battaglia nelle sedi opportune, giudiziarie e politiche è il consigliere comunale di minoranza Piero Taccini della lista civica Un futuro per Coreglia, che non solo ha sollevato la questione in consigli comunale, ma si è anche preoccupato di inoltre un esposto alla Procura della repubblica, alla Corte dei Conti e all’Anac l’ente che vigila sugli appalti pubblici, e che avrebbe anche già disposto degli accertamenti al comune di Coreglia. La vicenda per dovere di cronaca infatti sembrerebbe essersi conclusa con una transazione tra la I.Tec, ditta che aveva prima vinto e poi a cui era stato tolto l’appalto dei lavori e il comune di Coreglia (leggi qui) oggi riabilitata visto che il comune – come sottolinea il Taccini – ha rinunciato a dire di averle tolto l’appalto per gravi inadempienze ma so lo per recesso consensuale sollevandola dalle more di una sospensione dagli appalti pubblici per due anni. Ma veniamo al commento di Taccini di questa vicenda che si protrae da tempo e che il consigliere ha seguito fin dall’inizio: “Fine della vicenda? – esordisce Taccini riferendosi alla transazione tra comune e azienda –
No, per il gruppo di minoranza Un Futuro per Coreglia questo è un altro inizio.
Considerata l’assurdità dell’accordo stipulato tra Comune e ditta , riteniamo opportuno scrivere un resoconto ben dettagliato di tutta la vicenda sia all’Anac, sia alla Corte dei Conti, con un piccolo accenno anche alla magistratura ordinaria (procura della repubblica ndr), facendo seguito a tutto ciò che fino ad oggi abbiamo già segnalato a quelle Autorità.
Nella vicenda dello stadio – dice l’esponente di opposizione – è opportuno ricordare che ancora è in ballo il contributo della Regione Toscana di un milione e 200mila euro a parte il primo acconto di 360mila euro già entrato nelle casse del Comune. In base alla delibera della giunta regionale, il contributo avrebbe dovuto essere elargito rispettando le date di inizio e termine dei lavori. A parte l’assurdità accolta dalla Regione, per quanto riguarda l’inizio dei lavori, per il quale è stato preso per buono il sondaggio dei terreni, la cosa ancora più penosa sono le proroghe richieste dal Comune relative al termine dei lavori che doveva essere per il 31 marzo 2017 ed accettate da Enrico Rossi (presidente della regione ndr)”. Poi Taccini continua e incalza dicendo “La seconda proroga scadrà il 30 Settembre 2017 ma, senza dubbio, i lavori non saranno ancora finiti ed allora sotto con un’altra proroga, tanto ci penserà il telefonista del Pd (l’assessore Marco Remaschi ndr) a sistemare le cose con il ‘concorso’ del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi”.
Ma Taccini punta anche il dito sull’assetto politico e dice: “Infine non ci dimenticheremo certo del mancato introito nelle casse del Comune di ben 23.104,00 euro, come quantificato dalla stessa amministrazione per danno subito (l’amministrazione ha rinunciato alla richiesta di risarcimento avanzata dalla ditta ndr). Chi ha provocato questo danno erariale ai danni del Comune? Chi ha preso tutte le decisioni riguardanti l’estromissione della ditta I.Tec dai lavori del campo sportivo? Chi ha deciso di assumere un avvocato solo per avere consigli sulla risoluzione del contratto con la ditta I.Tec. spendendo la modica cifra di oltre 4mila Euro? La risposta è una sola: la giunta comunale composta da 5 persone, che decidono il bene ed il male dei cittadini del comune e a loro, prima o poi, chiederemo pegno di tutti i soldi fatti uscire inutilmente dalle casse del Comune a causa delle loro delibere”.
Poi Taccini passa in rassegna tutta la vicenda sottolineando i vari passaggi e dice dopo aver ironizzato sulla genesi di questo progetto rintracciando una responsabilità politica dell’attuale assessore regionale Marco Remaschi e dice: “I tempi cambiano ed anche i campi sportivi devono cambiare ed aggiornarsi e allora gli amministratori hanno pensato bene di mettere un bel po’ di soldi nella costruzione di un nuovo e bellissimo campo sportivo. E così, con l’aiuto sia dei cittadini del comune sia di tutti i cittadini della Regione Toscana, vengono messi a disposizione un milione e 800mila euro per far felice chi conta. Chissà che alla fine dei giochi l’impianto sportivo Carraia non prenda proprio il suo nome (il riferimento ironico del Taccini è diretto ancora all’assessore regionale Marco Remaschi ndr)”.

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