Appello dei sindaci: “Basta migranti in Mediavalle”

“Prima di accogliere nuovi stranieri, visto che i comuni della Mediavalle sono tutti arrivati al limite e in alcuni casi hanno superato la quota di stranieri assegnata, bisogna che anche i comuni della provincia di Lucca che non hanno raggiunto la soglia facciano la loro parte”.

Questa la posizione che gli amministratori dei comuni della Mediavalle hanno espresso questa mattina 3 luglio, durante una riunione con il prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti, per affrontare la questione dell’accoglienza dei migranti, dopo l’ultimo gruppo arrivato a Bagni di Lucca che di fatto ha mandato il comune oltre le quote previste dai piani di accoglienza. Il problema infatti emerso negli ultimi tempi è innescato dal fatto che la collocazione sul territorio degli stranieri che devono essere accolti viene gestito attraverso il libero mercato e quindi non è possibile pianificare secondo la prefettura un’accoglienza diffusa come avveniva prima: in pratica i piccoli gruppi di stranieri vengono sistemati là dove c’è un privato che dà disponibilità per quanto poi la gestione venga fatta da altri soggetti. “Il problema – spiega il presidente dell’Unione dei comuni della Mediavalle e sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti che pur non essendo presente ha seguito la cosa in contatto con il vicesindaco del suo comune – è rappresentato proprio dal fatto che noi non possiamo continuare ad accogliere stranieri sui nostri territori, se poi si pensa che ci sono vari comuni della provincia che invece sono sotto soglia. Ovviamente il meccanismo è stato inquinato dal bando per il reperimento degli alloggi privati. Nei nostri territori evidentemente è più facile trovare immobili i cui proprietari sono disposti ad affittarli, mentre ad esempio in Versilia, che durante l’estate in particolare satura il mercato degli immobili per motivi turistici, non si trovano case disponibili e quindi la prefettura di fronte all’emergenza si rivolge a chi si è reso disponibile. Questo meccanismo quindi cambia le regole anche rispetto ai piani di accoglienza. Questo però non può essere un motivo per cui si continua ad accogliere in Mediavalle e altrove no. Quindi abbiamo chiesto al prefetto di fermare gli arrivi sul nostro territorio almeno fino a quanto anche gli altri comuni non avranno saturato i posti previsti”. Dalla prefettura non sono state date rassicurazioni formali, ma è stato detto che gli uffici cercheranno di evitare di collocare nuovi gruppi nella Mediavalle, compatibilmente con le condizioni offerte dal mercato degli immobili privati.

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