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Prima Pescaglia: “Irrispettoso far indossare la fascia tricolore a un consigliere delegato alle celebrazioni per la Madonna delle Solca”

Il gruppo di opposizione: “Nelle cerimonie può essere indossata solo da sindaco o vicesindaco. Chiederemo spiegazioni ufficiali”

Polemica intorno alle celebrazioni della Madonna delle Solca. A stigmatizzare quanto accaduto è il gruppo di Prima Pescaglia. 

“La comunità di Pescaglia si è riunita per celebrare la nostra Santa Patrona, la Madonna delle Solca, una giornata di fede, tradizione e identità che unisce tutti noi, al di là di ogni schieramento. Purtroppo, mentre i cittadini hanno risposto con devozione e grande partecipazione, l’amministrazione comunale ha scelto la strada del disinteresse e della superficialità istituzionale. Non è una semplice questione di presenze è una questione di rispetto”.

“Il sindaco Andrea Bonfanti – dicono da Prima Pescaglia – era assente (e purtroppo non si tratta di un episodio isolato). Il Gonfalone del Comune non c’era, lo stendardo ufficiale, che rappresenta l’intera cittadinanza, la nostra storia e la nostra unità, è stato colpevolmente dimenticato. Ma l’aspetto più grave si è verificato sotto gli occhi di tutti i presenti, pur di coprire l’ennesima assenza, il primo cittadino ha delegato un ignaro e incolpevole consigliere comunale di maggioranza a indossare la fascia tricolore e anche in questo caso, non per la prima volta”.

“Facciamo chiarezza sul piano normativo, la fascia tricolore non è un accessorio da distribuire a proprio piacimento, infatti ai sensi del Testo unico degli enti locali e delle chiare circolari del ministero dell’interno, la fascia è il distintivo dell’organo esecutivo e può essere indossata esclusivamente dal sindaco o in sua assenza dal vicesindaco, quindi un consigliere comunale non ha alcun titolo per indossarla nelle ceremonie pubbliche o civili e l’unica eccezione riguarda la celebrazione di matrimoni o unioni civili su specifica delega dell’ufficiale di stato civile, contesto del tutto estraneo a una festività patronale. Ora ci domandiamo se ci troviamo di fronte all’ennesima forzatura istituzionale dettata dalla presunzione o a una grave ignoranza delle regole del cerimoniale? Non sappiamo cosa sia peggio. Di certo si tratta di un’improvvisazione che mortifica i simboli della Repubblica e il valore della nostra festa più cara. Se un’amministrazione non è in grado di garantire il rispetto delle norme e dei simboli civici nelle ricorrenze più solenni, come può pensare di rappresentare degnamente la comunità di Pescaglia?”.

“Come gruppo consiliare di Prima Pescaglia – conclude la nota – poiché riteniamo doveroso il rispetto delle regole, depositeremo un atto formale urgente per chiedere conto di questa scelta irrispettosa e pretendere spiegazioni ufficiali. Pescaglia, i suoi cittadini e la sua Patrona meritano sicuramente più rispetto”.