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Pescaglia celebra la Madonna delle Solca: appello per il restauro del santuario

L’immagine venerata si trova esposta all’interno della chiesa parrocchiale. Previsti rosario, messa e luminara in paese

“Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”: così scriveva Luis Sepúlveda.

Pescaglia ogni 21 agosto, fa grata memoria della Madonna delle Solca, proclamata “celeste Patrona” del Comune. Nel luglio 1944, le autorità tedesche, diedero l’ordine di sfollamento per tutto il territorio. Diversi parroci cercarono di negoziare e di far rinviare la partenza. Quando l’ordine fu perentorio, gli abitanti del capoluogo scelsero una forma di resistenza, ‘disarmata’.

Mentre in altre località furono messe in atto azioni di sabotaggio nei confronti dell’esercito occupante, Pescaglia diede vita, con coraggio, ad una resistenza carica unicamente della forza della fede. Dalla fine del mese di luglio, ogni sera, prima del coprifuoco, tutti gli abitanti, spontaneamente, si recavano davanti il Santuario delle Solca, per affidarsi all’intercessione della Madre di Dio. in quella circostanza, fecero voto, che se lo sfollamento fosse stato annullato, avrebbero fatto festa solenne, ogni anno, riconoscendo la Madonna come mediatrice di grazia. Per questo motivo il legame tra gli abitanti e il Santuario, nel corso degli anni, non è venuto meno.

“Purtroppo attualmente l’edificio sacro necessita di urgenti lavori di messa in sicurezza – ricorda Umberto Palagi – Per queste ragioni l’immagine venerata si trova esposta all’interno della chiesa parrocchiale. Si auspica di trovare persone, enti e amministrazioni sensibili e generose che offrano i necessari contributi, per mettere mano ai restauri e così riportare l’icona nella sua sede naturale, da dove si venera dal lontano 1689.  Secondo la teologia del Deuteronomio, richiamata anche da Papa Francesco, “Senza memoria non si va mai avanti, non si cresce senza una memoria integra e luminosa”. Se si spegne il lume del Santuario, si perde un tassello importante dell’identità culturale e religiosa di questo popolo. Quel piccolo edificio, ai margini della provinciale Diecimo-Pascoso, è un luogo che custodisce una ricca storia di grazia e di bene. In quel settembre del 1944 a Pescaglia vinse la fede dei suoi abitanti. Con l’arrivo degli alleati, furono i tedeschi a dover “sfollare”. Il santuario che venne requisito per essere trasformato in deposito di munizioni, per il cannone che dal Passo Sella, era puntato su Lucca, non venne utilizzato. È un esempio di come ancora oggi una fede ‘disarmata’ può ‘disarmare’ i nuovi eserciti che tengono in ostaggio e uccidono civili inermi”.

Con questa fiduciosa speranza alle 20,30 ci sarà la recita del Santo Rosario per chiedere la pace per tutti i popoli in guerra e per la conversione dei suoi governanti. Seguirà la santa messa, con la partecipazione dell’amministrazione comunale. In paese vi sarà la tradizionale luminara.