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‘I genocidi del XX secolo’, la mostra tra memoria e conoscenza al Salone delle Feste di Borgo a Mozzano

La galleria, ad ingresso gratuito, verrà inaugurata domani, giovedì 26 febbraio alle 10, e sarà aperta fino all’11 marzo

Comprendere i genocidi del Novecento per riconoscere i segnali dell’odio e difendere, oggi e domani, il valore universale della dignità umana: è questa l’essenza della mostra didattica I genocidi del XX secolo, a cura del Mémorial de la Shoah di Parigi, che sarà inaugurata domani (giovedì 26 febbraio), alle 10, nel Salone delle Feste di Borgo a Mozzano, dove resterà aperta fino all’11 marzo 2026.

Il XX secolo è stato spesso definito come il secolo dei genocidi, per la volontà di alcuni governi di procedere all’annientamento fisico e programmato di un gruppo di esseri umani. La mostra propone un approccio comparato dei crimini contro l’umanità, invitandoci a riflettere sul fatto che, se tutte le sofferenze umane si equivalgono, ogni crimine di massa risponde a una propria logica e persegue uno specifico obiettivo.

Il percorso si concentra sui tre genocidi riconosciuti all’unanimità come tali: quello degli Armeni dell’Impero ottomano, degli Ebrei d’Europa e dei Tutsi in Ruanda. Il termine genocidio, dal greco genos (clan, gruppo) e dal latino caedere (uccidere), fu coniato alla fine del 1943 da Rafael Lemkin, giurista ebreo polacco rifugiatosi negli Stati Uniti, e riveste un significato giuridico molto preciso, differenziandosi dagli altri crimini di massa.

Il Mémorial de la Shoah di Parigi, impegnato da oltre dieci anni nella promozione della conoscenza e della prevenzione, insieme all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, propone una mostra di vocazione didattica che offre strumenti per comprendere i processi politici e culturali che hanno portato alla distruzione programmata di un popolo: uno strumento di vigilanza per il presente e per il futuro.

La mostra è a ingresso gratuito e sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.