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In Mediavalle via al progetto H.O.P.E. per progettare un presidio sociale inclusivo

Il 25 febbraio inizia il percorso promosso dall’Unione dei Comuni per creare un nuovo sportello sociale dedicato alla cittadinanza

Mercoledì (25 febbraio) in sala Consiliare dell’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio a Borgo a Mozzano, si terrà il primo incontro pubblico,aperto a tutta la cittadinanza, per progettare insieme un presidio sociale inclusivo con particolare attenzione alle persone con esigenze specifiche.

Il progetto H.O.P.E. prende avvio nella Media Valle del Serchio come percorso partecipativo promosso dall’Unione deiComuni per la creazione di un nuovo sportello sociale dedicato alla cittadinanza. Il primo incontro pubblico si terrà martedì (25 febbraio), nella sala consiliare dell’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio. Saranno presenti i sindaci dell’Unione dei Comuni. 

Finanziato nell’ambito del Pr Fse+ 2021–2027 (attività 3.k.1 Inclusione e presidio sociale per promuovere la partecipazioneattiva dei cittadini e garantire maggiori condizioni di sicurezza), il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare i servizi di prossimità e promuovere la partecipazione attiva della comunità, contribuendo alla coesione sociale e alla valorizzazione del territorio.

Il percorso prevede un coinvolgimento ampio e inclusivo, con particolare attenzione alle persone con particolari necessità e alle situazioni di maggiore vulnerabilità presenti sul territorio, per garantire pari opportunità di accesso e generare un impatto duraturo sul territorio. Attraverso incontri pubblici e momenti di confronto, cittadini e realtà locali potranno far emergere bisogni, fornire feedback e contribuire alla definizione delle funzioni dello sportello, anche a partire dai servizi già esistenti.

Il progetto si svilupperà in tre fasi principali: ascolto e confronto pubblico, dedicata all’informazione e al coinvolgimento della comunità attraverso incontri aperti finalizzati a raccogliere bisogni, proposte e contributi; costruzione e diffusione, dedicata alla definizione dell’identità del progetto e all’attivazione di strumenti di comunicazione accessibili per garantire la massima partecipazione e rendere il percorso riconoscibile sul territorio; sperimentazione dello sportello, fase operativa in cui lo sportello sociale sarà avviato in forma sperimentale, per testarne l’efficacia e consolidarne il ruolo come presidio stabile di inclusione e coesione sociale.

L’incontro di martedì (25 febbraio) rappresenterà il primo passo di questo percorso, offrendo alla comunità un’occasioneconcreta di informazione e partecipazione. Il contributo di cittadini, associazioni e realtà territoriali sarà fondamentale per costruire uno sportello sociale utile, accessibile e radicato nei bisogni del territorio.