Piazza Pascoli, lavori al via a gennaio senza attendere il referendum. Il comitato insorge
I cittadini contro il progetto: “Consiglio comunale straordinario: un’altra occasione persa per la democrazia. E la sindaca non ci riceve”
Lunedì (10 novembre) si è tenuto un consiglio comunale straordinario a Barga, richiesto dalle due opposizioni Progetto Comune e Fare Barga, su due temi particolarmente sentiti dalla comunità, come ha dimostrato l’elevata affluenza in sala consiliare: il futuro di piazza Pascoli e la possibile acquisizione dell’area ex Fiat.
“Quella che poteva essere un’importante occasione di confronto e di apertura – dice il comitato per il referendum su piazza Pascoli a barga – si è purtroppo trasformata nell’ennesima dimostrazione di chiusura da parte della maggioranza, che ha confermato la propria volontà di proseguire con un progetto, non ben definito, che destina piazza Pascoli a un’area eventi e mercatale, snaturandone il valore storico e identitario. L’aspetto più deludente di questa posizione irremovibile sono state le continue affermazioni dei vari esponenti della maggioranza – la sindaca Campani, l’assessora Andreotti, l’assessore Bonini e il consigliere Lunardi – secondo cui la decisione sul progetto della piazza sarebbe stata presa dopo aver consultato commercianti, associazioni e cittadini privati”.
“A questo proposito, ricordiamo che non tutti i commercianti sono favorevoli all’area mercatale – dice il comitato – anche per questo ci domandiamo perché la sindaca non abbia mai ritenuto opportuno dialogare con il comitato, un gruppo di 80 membri promotori di due quesiti referendari proprio su questi temi, senza contare gli esterni che lo appoggiano e lo supportano. Altrettanto scoraggiante è stato il totale silenzio della maggioranza di fronte al referendum stesso, richiamato in aula dal consigliere Salvoni e mai ripreso dagli amministratori. Prima d’ora, nessuno a Barga si era spinto a organizzare un referendum cittadino: lo strumento più alto e diretto della democrazia, strumento che una giunta che si identifica di centrosinistra dovrebbe a maggior ragione apprezzare. Invece di valorizzare questa iniziativa e di sfruttarla per riallacciarsi al valore democratico della vera politica, l’amministrazione Campani ha preferito ignorarla, evitando qualsiasi riferimento al referendum o al comitato durante la seduta”.
“Al contrario, è stata ribadita chiaramente l’intenzione di avviare i lavori in piazza Pascoli già a gennaio – dice ancora – svuotando di significato il valore democratico dello strumento referendario, che avrebbe permesso ai cittadini di esprimersi, sia in modo favorevole che contrario, come è giusto che sia. A prescindere dalla decisione finale della commissione dei garanti, amministratori realmente lungimiranti e competenti avrebbero colto l’importanza di un’iniziativa popolare come questa, scegliendo il dialogo e il confronto anziché la chiusura. Lunedì sera, nella sala consiliare del Comune di Barga, la democrazia e il rispetto delle opinioni dei cittadini sono venuti – ancora una volta – a mancare”.


