Barga città per l’arte: la luce protagonista delle mostre di Keane e Kraczyna,
I due pittori omaggiano rispettivamente il San Cristoforo del Duomo e la Primavera di Botticelli
Due mostre che intrecciano sensibilità artistiche differenti e visioni potenzialmente complementari, accumunate dalla riscoperta di una forza antica, quella dello sguardo e della luce. Sono le esposizioni in arrivo nel centro storico di Barga, che verranno entrambe inaugurate sabato (9 agosto): la prima, alle 18, sarà l’esposizione del maestro della stampa d’arte Swietlan Nicholas Kraczyna, che presenta alla Galleria comunale di Barga 21 variazioni su La Primavera di Botticelli(fino al 24 agosto); la seconda inaugurazione, a seguire, è per la mostra dell’artista irlandese Keane nell’atrio del palazzo comunale, dove arriva con un’esposizione dal titolo San Cristoforo di Barga – La statua di legno nella luce e nel tempo (fino all’11 settembre). Due appuntamenti – visitabili tutti i giorni dalle 17 alle 20 – che impreziosiscono l’estate barghigiana, accompagnando il pubblico in un percorso che si snoda tra simboli antichi e rinnovata bellezza. E con la luce, appunto, grande protagonista, con variazioni che richiamano all’impressionismo.
“Barga – commenta la sindaca Caterina Campani – ispira da sempre artisti di estrazione differente, spesso uniti, come in questo caso, dal tema della luce. Il nostro borgo si conferma un luogo incantato, in grado di generare costantemente nuova creatività”. Prova ne sono, del resto, le molteplici esposizioni che si svolgono tutt’ora sul territorio, l’ultima delle quali – Barga Incantata (al Museo delle Stanze della Memoria con le opere di Alberto Magri, Adolfo Balduini, Umberto Vittorini e Bruno Cordati, visitabile fino al 14 settembre) – richiama espressamente al concetto di un posto capace di esaltare l’estro artistico.
Keane, San Cristoforo di Barga – La statua di legno nella luce e nel tempo
L’artista, nato in Irlanda nel 1956 e residente in Toscana dal 1985, firma una mostra che è al contempo omaggio e interrogativo profondo. Protagonista assoluta è l’antica statua lignea di San Cristoforo, collocata nel Duomo di Barga. Non si tratta di un’esposizione devozionale: Keane, come sempre guidato da un occhio spietatamente sincero, cattura la trasformazione della statua nei diversi momenti della giornata e dell’anno, studiando il modo in cui la luce e il tempo ne alterano la presenza e il significato. Nei suoi dipinti, San Cristoforo non è solo un soggetto sacro, ma assurge a reliquia vivente, diventando testimone silenzioso della storia e della memoria collettiva di Barga. Keane invita il pubblico a osservare, a ricordare e a domandarsi cosa viene conservato e cosa, invece, finisce dimenticato nella costruzione del nostro sguardo.
Kraczyna e le infinite possibilità della Primavera
Lo sguardo si sposta poi sulla Galleria comunale di Barga – diretta da Gian Guido Grassi e Kerry Bell – sull’opera del grande maestro incisore Swietlan Nicholas Kraczyna, che con la mostra 21 variazioni su La Primavera di Botticelli– che rientra nel calendario degli eventi del Comune di Barga ed è supportata da Start Attitude – offre una reinterpretazione contemporanea del celebre capolavoro rinascimentale. L’artista americano, tra i massimi esperti della tecnica dell’acquaforte/acquatinta a colori a più matrici, ha tratto ispirazione dai fiori che circondano il suo studio sulle colline fiorentine per creare una serie di immagini dove natura e arte si fondono. Il titolo di questa mostra si riferisce proprio alle 21 matrici utilizzate per creare queste variazioni acausali sull’opera originale di Botticelli.
“Dato che ho creato tutte e 21 le matrici – spiega Kraczyna – è logico pensare che esse portino tutte il mio Dna artistico e che, utilizzando il principio junghiano di connessione acausale della sincronicità, potessi prendere una matrice del gruppo della primavera, una dell’estate, un’altra dell’autunno e un’altra ancora dell’inverno, e combinarle casualmente per vedere cosa ne sarebbe uscito. Ogni volta ho avuto una nuova sorpresa: una nuova variazione sulla Primavera di Botticelli”.


