Unità del centrodestra per le prossime provinciali, un percorso ancora tutto da costruire. Dopo la riunione di lunedì scorso e in attesa di quella di lunedì (13 novembre) in cui dovrebbero sostanzirsi le linee guida del percorso, interviene il consigliere provinciale uscente, Riccardo Giannoni, uno dei fautori, insieme al sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, del buon risultato elettorale della tornata di due anni fa. Con lui alcuni altri esponenti del civismo di centrodestra (Michele Giannini, Giada Martinelli, Pietro Frati e Luca Mastronaldi) che fanno delle precisazioni che fanno seguito alle preoccupazione sollevate dal consigliere comunale di Barga, Luca Mastronaldi.
“Per contrastare l’azione del Partito Democratico che si appresta, grazie ad una assurda riforma delle province, a vedersi assegnare quasi d’ufficio una maggioranza schiacciante a Palazzo Ducale – dicono – riteniamo che sia fondamentale costruire una proposta alternativa unitaria che metta insieme le numerose esperienze civiche della nostra provincia ed i partiti del centrodestra. Il tutto per cercare di dare voce e rappresentanza ai cittadini lucchesi che non si riconoscono nel Pd e che non hanno la possibilità di farlo direttamente essendo stati privati della possibilità di votare i propri rappresentanti in questo ente. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che l’unità sia però sostanziale, evitando gli errori del passato”.
“Molto spesso, infatti – proseguono – in questi anni, dietro una parvenza di unità si nascondevano in realtà divisioni, alla cui base c’erano più rancori personali che reali motivazioni politiche, e che hanno contribuito in modo determinante, ahimè, alle sconfitte che mano a mano si sono registrate alle varie tornate amministrative. L’assenza di alcuni sindaci e di molti consiglieri comunali alla riunione di lunedì è conferma ulteriore di questo generale stato d’animo. È necessario, quindi, un cambio di passo. Ci vuole una serena ma seria analisi di quello che non ha funzionato. Si deve poi ricominciare a costruire l’area alternativa al Partito Democratico partendo dalle buone esperienze di governo che, seppur poche, siamo ancora in grado di esprimere nella nostra provincia a Montecarlo, Fabbriche di Vergemoli, Vagli, Sillano-Giuncugnano e Castiglione. È necessario poi costruire relazioni anche con gli enti amministrati da liste civiche comunque alternative al Pd ed infine è fondamentale sostenere, attraverso la promozione di una rete stabile di relazioni, l’attività dei consiglieri comunali che quotidianamente e per passione si spendono sui propri territori per tenere in piedi le idee ed i valori della nostra area politica”.
“Solo in questo modo – concludono i consiglieri – potremmo evitare che questa tornata elettorale provinciale passi invano e che si possa invece recuperare e rilanciare realmente il percorso avviato due anni fa”.

