Urbanistica, la Garfagnana fa scuola a livello nazionale: un unico Piano operativo per 14 Comuni
Il nuovo Piano interessa 500 chilometri quadrati e semplifica norme, procedure e lavoro dei professionisti
Un unico strumento urbanistico per 14 Comuni e un territorio di circa 500 chilometri quadrati. L’Unione Comuni Garfagnana diventa un modello a livello nazionale, come già riconosciuto dall’Istituto nazionale di urbanistica (Inu), grazie al nuovo Piano operativo intercomunale.
Il documento stabilisce che cosa può essere costruito o modificato in ogni zona, terreno o edificio del territorio, uniformando la pianificazione urbanistica dei Comuni coinvolti. Finanziato dalla Regione Toscana, dall’Unione Comuni Garfagnana e dai Comuni che ne fanno parte, il Piano è stato approvato definitivamente mercoledì 22 luglio, durante l’ultima Conferenza regionale. È entrato in vigore ieri (mercoledì 5 agosto) con la pubblicazione sul Burt, il Bollettino ufficiale della Regione Toscana, sostituendo i singoli Piani operativi comunali fino a oggi vigenti.
Il nuovo Piano si articola in tre elementi fondamentali. Il primo contiene la disciplina generale valida per tutti i Comuni; il secondo è costituito da un ‘atlante’ che raccoglie e valorizza le specificità dei singoli enti; il terzo comprende il quadro della pericolosità sismica, idraulica e geomorfologica dell’intero territorio. Quest’ultima parte, approvata dal Genio civile, mette a disposizione una mappatura più ampia e accurata possibile, finalizzata alla tutela e alla difesa del suolo.
La componente normativa del Piano ha validità a tempo indeterminato, fino a un’eventuale modifica successiva. La parte previsionale, invece, sarà sottoposta a verifica ogni cinque anni.
Numerosi i vantaggi derivanti dall’adozione di un unico piano per tutti i Comuni della Garfagnana. Sul piano economico, la programmazione intercomunale ha consentito di accedere ai finanziamenti regionali destinati al Piano strutturale intercomunale e al Piano operativo intercomunale, riducendo così i costi a carico dei singoli enti. A questi si aggiungono i benefici normativi e strategici legati a una regolamentazione unificata e quelli competitivi: la dimensione intercomunale semplifica infatti il lavoro dei professionisti e permette di mettere a disposizione competenze più ampie e qualificate.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Raffaella Mariani, e da tutti i sindaci dell’ente per il raggiungimento di un traguardo arrivato al termine di un percorso lungo e impegnativo.
L’iter era iniziato nel 2017 con l’avvio del procedimento che ha portato all’approvazione del Piano strutturale intercomunale, lo strumento territoriale e strategico che ha definito le linee programmatiche per il successivo Piano operativo intercomunale. La realizzazione di quest’ultimo è stata resa possibile anche grazie a uno specifico intervento normativo, promosso sulla scia dei risultati positivi ottenuti dal Piano strutturale intercomunale.
La presidente e i sindaci dell’Unione Comuni Garfagnana ringraziano il Servizio pianificazione urbanistica, i tecnici degli uffici comunali e tutti i professionisti che hanno partecipato al percorso di redazione e approvazione del Piano. La suddivisione delle competenze tra il livello generale e quello comunale ha infatti consentito di approfondire le caratteristiche e le necessità specifiche di ciascun territorio. Il risultato raggiunto, reso possibile dalle sinergie sviluppate all’interno dell’Unione, apre infine la strada a un ulteriore rafforzamento delle gestioni associate nei settori dell’urbanistica e dell’edilizia.


