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Graal Cult Fest: a Minucciano si presenta il volume di Fioroni e Albertini per la sezione “Genius Loci”

Oggi pomeriggio (6 agosto) l’incontro con le due autrici del libro “La lotta per l’acqua delle donne del Rio Samagna”

Oggi pomeriggio (6 agosto) alle 18, al Parco Graal al Passo dei Carpinelli nel comune di Minucciano, verrà presentato il libro La lotta per l’acqua delle donne del Rio Samagna (Tralerighe Libri) con le autrici Esterina Fioroni e Normanna Albertini.Le due autrici apriranno la sezione Genius Loci della sesta edizione del Graal Cult Fest organizzato da Schegge di Mediterraneo con la direzione artistica di Consuelo Barilari.

L’appuntamento è ad ingresso libero.

Il tema del volume

Casalino di Ligonchio, nel cuore dell’alto Appennino reggiano: qui l’acqua era lavoro, sopravvivenza, vita. Quando, nel dicembre del 1928, la Società Idroelettrica dell’Ozola captò il corso del Rio Samagna, lasciando agli abitanti solo un rigagnolo. Furono le donne a ribellarsi. Erano 28: madri, figlie, giovani e più anziane, cresciute nella fatica. Si opposero, con dignità e coraggio, in un tempo in cui parlare significava rischiare tutto.

Questa è la loro storia. Una storia vera, rimasta sepolta, che oggi torna alla luce grazie alla voce di Esterina Fioroni, ricercatrice che ha saputo ascoltare attraverso il tempo. Non ci sono eroine, solo donne che hanno portato avanti ciò che andava fatto. Con determinazione, con mani intrecciate. Perché senz’acqua non si vive. E, senza memoria, non si è.

L’origine del termine Genius Loci si rintraccia nell’antica religione romana, dove si credeva che ogni luogo avesse uno spirito o una divinità che ne custodiva l’essenza. Di fatto, la parola ‘genius’ indicava una forza soprannaturale, un’entità – anzi, un dio – che tutelava e/o voleva simboleggiare la forza generativa di ogni uomo; il significato si sarebbe poi ampliato fino ad attribuire al genius di rappresentare l’essenza stessa dell’individuo. Il ‘genius’ veniva quindi identificato comeil protettore e il custode del luogo (‘loci’, per l’appunto) che, si riteneva, avesse un forte potere di influenza su eventi e persone nel luogo custodito.

Lo spirito del luogo è caratterizzato da una molteplicità e multidimensionalità di approcci e teorie, studi, ricerche e progetti – giungendo a meta-concetto (Vecco, 2019) – venendo “interpretato e applicato” da varie e numerose discipline: geografia, ingegneria, architettura e urbanistica, dottrine umanistiche come letteratura e arte, filosofia, etica e spiritualità, sociologia, antropologia culturale, psicologia (come in Anima dei luoghi di Hillman, 2004), ma anche economica, proprio perché connesso a management, marketing culturale e territoriale, branding e brand experience.

Ad evidenza, il concetto di Genius Loci sembrerebbe passare dalla “sostanzialità fisica” del luogo verso una dimensione più introspettiva, sensoriale, percettiva, esperienziale e sociale, facendo leva sulle rilevanti interazioni, relazioni e comunità economiche e valoriali da, verso e all’interno dei luoghi (Vecco, Montagner, Srakar, 2020), nonché assumendo quindi numerosi e diversi significati.

Graal Cult Fest 2026, presentazione libro Albertini e Fioroni