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Alluvione 1996: la Garfagnana custodisce la memoria con un libro a 30 anni dal disastro

Il 2 luglio al Centro di protezione civile la presentazione de “La fiducia nel fango” per riflettere su solidarietà e prevenzione

In occasione del trentennale (1996-2026) dell’alluvione in alta Versilia e Garfagnana, l’Unione comuni Garfagnana ospiterà giovedì 2 luglio alle 17,30, presso la sala Sast del Centro intercomunale di protezione civile della Garfagnana in località Orto Murato, il libro La fiducia nel fango – 19 giugno 1996 di Elisabetta Lo Iacono e Paolo Fontanelli.

L’opera ripercorre i giorni del disastro, con un tragico bilancio che contò la morte di 14 persone e ingenti danni subiti da diversi paesi tra cui Fornovolasco e Cardoso, e la rinascita della comunità. Ad introdurre l’incontro sarà il sindaco del comune di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini. Seguiranno i saluti del sindaco del comune di Castelnuovo di Garfagnana, Andrea Tagliasacchi e della presidente dell’Unione comuni Garfagnana, Raffaella Mariani.

“La scelta di ospitare questa presentazione al centro intercomunale di protezione civile non è casuale – dichiara la presidente dell’Unione comuni Garfagnana, Raffaella Mariani –. È un luogo che testimonia ogni giorno l’impegno delle istituzioni, dei volontari e degli operatori che lavorano per la sicurezza del territorio e delle persone. Un presidio che ricorda quanto sia importante trasformare l’esperienza e il ricordo degli eventi calamitosi in conoscenza, preparazione e capacità di risposta. Nell’occasione condivideremo esperienze e progetti con le associazioni di volontariato della Garfagnana che rappresentano la vera eccellenza della nostra terra.”

“Proprio a distanza di 30 anni dall’alluvione del ‘96 – aggiunge il sindaco del comune di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini – il paese di Fornovolasco si è ritrovato per una intensa due giorni di commemorazione, ricordo e riconoscenza verso coloro che, in quei giorni drammatici, contribuirono a riportare la comunità alla normalità. Con piacere, quindi, cogliamo questa ulteriore occasione per continuare a mantenere viva la memoria e ribadire il nostro sentimento di gratitudine verso tutti gli operatori e i volontari che, ancora oggi, danno un fondamentale contributo nei momenti di emergenza.”

Si entrerà quindi nel vivo con gli interventi dei due autori, che rievocheranno la memoria di quei giorni terribili. Il libro racconta fatti, luoghi, stati d’animo, testimonianze che vengono dal ricordo e guardano ad un presente dove il cambiamento climatico è un dato di fatto riconosciuto e la prevenzione un’attività necessaria e indispensabile che entra a far parte dell’agenda politica come elemento qualificante del programma di ogni governo e amministrazione.

Preziosi saranno poi i contributi e le riflessioni di Roberto Giannecchini, docente di geologia applicata all’università di Pisa, Riccardo Gaddi, già dirigente responsabile della protezione civile della provincia di Lucca, e Giovanni Massini, responsabile del settore difesa del suolo e protezione civile della regione Toscana.

Per l’Unione comuni Garfagnana sarà l’occasione per presentare il servizio di protezione civile, gestito in forma associata per tutti e 15 i Comuni del territorio, struttura di riferimento a livello sovracomunale e punto di supporto per i sindaci dei comuni che fanno parte del centro intercomunale nello svolgimento delle attività di competenza in materia di protezione civile.

Il centro operativo intercomunale della Garfagnana svolge funzioni di supporto per il coordinamento di emergenza e di centro situazioni (Ce.Si) per il flusso delle informazioni con il sistema provinciale e regionale di protezione civile. Tra i compiti più importanti, c’è inoltre la comunicazione alla cittadinanza delle buone pratiche di protezione civile grazie ad una corretta e capillare azione divulgativa sul territorio.

“Ci incontriamo per custodire la memoria di una delle pagine più difficili vissute dalle nostre comunità e per riflettere sul valore della prevenzione, della solidarietà e della responsabilità collettiva – conclude il sindaco del comune di Castelnuovo di Garfagnana, Andrea Tagliasacchi –. Per la Garfagnana, e in particolare per le comunità più direttamente colpite, la memoria non è soltanto un doveroso esercizio di ricordo, ma un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni affinché la consapevolezza dei rischi e la cultura della protezione civile continuino a crescere e a rafforzarsi.”

L’incontro si chiuderà aprendo al dibattito.