L'appello
|Sanità in Garfagnana: per Castelnuovo per tutti è “Una situazione sanitaria preoccupante con moltissime criticità”
L’opposizione denuncia “la condanna della Garfagnana alla scelta scellerata di dividere la sanità in due ospedali”
“Dalla conferenza dei sindaci della sanità che si è tenuta ieri mattina 19 maggio nella sede dell’Unione comuni Garfagnana, siamo usciti con una serie di dati e statistiche che mettono in evidenza le moltissime criticità già segnalate nel nostro precedente comunicato, rispetto alle quali non si intravedono soluzioni”. Lo dice il gruppo consiliare comunale di opposizione Castelnuovo per Tutti.
“Per quanto riguarda la cardiologia – continua il gruppo – abbiamo appreso che, ad oggi, non è stato ancora indetto alcun bando, che per il mese di giugno i turni dovrebbero essere coperti, ma nessuna garanzia o certezza è stata data in merito alla sostituzione del dottor Mariani, che a fine maggio andrà in pensione. Dal punto di vista diagnostico abbiamo appreso che le convenzioni con i privati assorbono circa il 20-30 percento della domanda, a significare che l’attuale organizzazione è grandemente carente di macchinari e specialisti. Il punto nascite di Barga risulta ai minimi storici con 186 parti nel 2025, con problemi di personale medico e infermieristico”.
I dati della chirurgia a Castelnuovo, poi, “sembrano attestarsi a quelli del 2019 con l’eccezione della chirurgia ambulatoriale che ha raddoppiato il numero degli interventi. La dottoressa Casani ha annunciato, per l’ennesima volta, l’inaugurazione, all’ospedale di Castelnuovo, delle sale operatorie, a giugno, forse attive dal mese di settembre, ma con quale aspettativa senza un cardiologo e con gli anestesisti a metà servizio. Con la ginecologia di Barga non è dato sapere”.
“Imbarazzante per non dire di peggio la risposta al problema della mancanza di medici di base in Mediavalle: non esiste una strategia ma monitoreranno la situazione. In generale mancano in ogni reparto medici e infermieri aggravata da pensionamenti rispetto ai quali l’Azienda ha ammesso di non avere nessuna prospettiva organizzativa se non quella di utilizzare gli specialisti anche per la la medicina generale o di applicare per, qualche ora settimanale, i medici dell’ospedale di Lucca, che devono essere comunque rafforzati, a quelli della Valle del Serchio. La lunga relazione di ieri fotografa una situazione sanitaria preoccupante rispetto alla quale la mancanza di strategie ed organizzazione ricade sulle spalle dei medici e di tutto il personale sanitario costretto a sovraccaricarsi di lavoro ed a dividersi tra gli ospedali, a cui va tutto il nostro ringraziamento e la nostra solidarietà”.
“Come al solito tante parole ma il vero problema non detto ieri e, in tante altre occasioni – concludono -, è che la Garfagnana è condannata da una scelta scellerata di dividere la sanità in due ospedali prima e di non aver colto poi l’opportunità di realizzare, nel 2011, l’ospedale unico a Pieve Fosciana. Le responsabilità di queste scelte sono tutte politiche a discapito della qualità della salute di tutti noi cittadini”.


