Abitare condiviso
|InBorgo: al via il secondo avviso per l’assegnazione degli alloggi del primo cohousing in Garfagnana
Alloggi e unità abitative in coresidenza nel centro storico di San Romano a Garfagnana per promuovere nuovi modelli di abitare
A distanza di pochi giorni dall’assegnazione dei primi tre alloggi, il cohousing InBorgo. Abitare, appartenere è pronto ad accogliere nuovi residenti.
Ospitato in un complesso settecentesco recentemente ristrutturato dal Comune di San Romano in Garfagnana, InBorgo promuove una nuova forma di abitare, solidale e sostenibile, fondata su condivisione e relazioni mutualistiche tra abitanti. Tutto ciò con lo scopo di dare opportunità abitative di qualità alle comunità locali, e anche a quanti desiderino iniziare un nuovo progetto di vita in uno degli angoli più suggestivi della Toscana. L’attuazione del progetto è stata possibile grazie a risorse derivanti dal finanziamento ottenuto con il Bando della Regione Toscana, per interventi di rigenerazione urbana a favore dei Comuni ricadenti nelle aree interne, e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Attualmente sono disponibili due bilocali in cohousing e tre unità abitative in co-residenza (ovvero camere con bagno a uso esclusivo con cucina ed altri spazi in comune), dotati di tutti i comfort per rispondere alle diverse esigenze dei possibili utenti: singoli, giovani coppie, famiglie, anziani e persone con disabilità. A impreziosire il contesto residenziale realizzato negli immobili attigui alla p earrocchia di San Romano Martire vi sono poi gli ampi spazi verdi comuni a cui si accede tramite la corte interna: un giardino a terrazzamenti e un camminamento con sedute per ammirare il panorama della valle.
“Oltre all’alta qualità delle soluzioni abitative e al costo davvero contenuto del canone di affitto – sottolinea Alessia Macchi, architetta della Cooperativa Casae – il progetto InBorgo. Abitare, appartenere è caratterizzato dall’adozione di nuove forme di abitare condiviso e collaborativo, come il cohousing, al cui interno la risposta a bisogni e diritti contingenti come quello della casa a un costo sostenibile, si accompagna alla costruzione di processi e relazioni virtuose in grado di supportare comunità di residenti solidali e collaboranti”.
Per prendere in affitto uno degli appartamenti è necessario partecipare entro il 5 giugno all’avviso pubblicato lo scorso 4 maggio. Il bando è scaricabile dai seguenti link.
Pagina dedicata Comune: https://comune.san-romano-in-garfagnana.lu.it/novita/nuovo-bando-di-co-housing-inborgo-san-romano-in-garfagnana/
Pagina dedicata Unione dei Comuni Garfagnana: https://ucgarfagnana.lu.it/novita/inborgo-al-via-il-secondo-avviso-per-lassegnazione-degli-alloggi-del-primo-cohousing-in-garfagnana
Pagina dedicata Casae: https://www.coopcasae.it/progetto/cohousing-inborgo/
L’avviso è rivolto a cittadine e cittadini residenti nei comuni della Garfagnana, ma anche in Toscana e nel resto d’Italia, che abbiano un Isee compreso tra 7 e 35 mila euro, e che siano disponibili a partecipare a un percorso di orientamento al cohousing finalizzato a fornire ai partecipanti strumenti informativi per promuovere consapevolezza sulle caratteristiche dell’abitare collaborativo.
Per tutta la durata dell’avviso sarà possibile richiedere informazioni inviando un’email all’indirizzo dedicato: cohousing.inborgo@gmail.com. Inoltre per facilitare la presentazione delle domande, Casae mette a disposizione un servizio di supporto telefonico alla compilazione fruibile il giovedì dalle 10 alle 13, previo appuntamento da richiedersi alla mail o scrivendo al 329.3752427.
Sabato (16 maggio) dalle 15 alle 17 sarà possibile visitare il cohousing InBorgo per conoscere gli spazi, gli alloggi e le opportunità di questa nuova esperienza abitativa.
Il progetto nella sua interezza si è avvalso della collaborazione dell’assessorato regionale alle infrastrutture e alla mobilità presieduto nella scorsa consiliatura da Stefano Baccelli per la fase di riqualificazione dell’area, e dell’assessorato al sociale e politiche abitative dell’assessora Serena Spinelli per la definizione degli obiettivi di inclusione sociale ed abitativa. Il processo di co-programmazione e co-progettazione che ha condotto alla definizione del modello gestionale è stato curato dagli uffici comunali supportati dalla scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.


