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Pieve Fosciana: nella lista di Bertucci anche Bacary Camara, una candidatura nel segno dell’integrazione

Dal Senegal alla Garfagnana, il percorso del mediatore culturale oggi candidato con ‘Un’idea nuova per Pieve Fosciana’

Dal Senegal alla Garfagnana, passando per un viaggio lungo cinque mesi e una nuova vita costruita passo dopo passo: è la storia di Bacary Camara, oggi candidato nella lista Un’idea nuova per Pieve Fosciana a sostegno di Claudio Bertucci alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.

Camara, 34 anni, originario del Senegal, rappresenta una delle novità della lista. Il suo percorso personale e professionale si intreccia con un’esperienza di integrazione costruita nel tempo sul territorio garfagnino. Nato il 10 ottobre 1991, è arrivato in Italia nel 2016 dopo un viaggio lungo e complesso, durato oltre cinque mesi, con approdo a Lampedusa. Successivamente è stato trasferito prima alla Croce Rossa di Lucca e poi al centro immigrati di Coselli, dove ha iniziato a studiare e ad apprendere la lingua italiana.

Bacary Camara

Già laureato in fisioterapia a Dakar, ha scelto di proseguire la propria formazione in Italia, frequentando un corso da assistente di base. Durante il tirocinio in una Rsa lucchese ha conosciuto Irene Bertagni, sua attuale moglie e discendente della famiglia del campione Gino Bartali. Dalla loro unione sono nati due figli, Tecla nel 2019 e Keba nel 2024.

Dal 2023 Camara è cittadino italiano e da cinque anni vive con la sua famiglia a Piano Pieve. Il suo percorso di integrazione ha avuto un passaggio significativo anche a Pontecosi, grazie al progetto United Colors, iniziativa che unisce calcio e solidarietà ideata da Carlos Alfredo Bartolomei. Proprio da questa esperienza è nato il suo avvicinamento alla vita sociale e politica della Garfagnana.

Nel tempo ha costruito una professionalità come operatore e mediatore linguistico-culturale, specializzandosi nei temi dell’immigrazione. Un ruolo che lo porta quotidianamente a lavorare sull’ascolto, sulla gestione delle difficoltà comunicative e sulla valorizzazione delle differenze come risorsa per il territorio. Camara parla 13 lingue, 10 dialetti dell’Africa e tre idiomi europei e, prima di arrivare in Italia, in Senegal aveva già maturato un’esperienza istituzionale come portavoce del primo ministro.

La scelta di candidarsi nasce, spiega, dalla volontà di contribuire attivamente alla comunità che lo ha accolto: l’obiettivo è quello di promuovere un modello di integrazione concreta, fondato sul lavoro, sull’impegno e sulla partecipazione: “Sono venuto in Italia con l’obiettivo di integrarmi ed essere parte attiva della comunità – afferma –. Non è stato facile, anche per la presenza di pregiudizi, ma credo che con la volontà e il lavoro si possano raggiungere risultati importanti”.

Camara sottolinea anche il valore simbolico della sua candidatura: “Volevo portare una novità nella provincia: un immigrato che entra in politica e che dimostra come, attraverso il rispetto delle regole e l’impegno concreto, sia possibile costruire un percorso”.

Alla base della scelta di sostenere Bertucci, conclude, c’è la fiducia in una visione amministrativa concreta: “È una persona di fatti e non di parole. Credo in una Pieve Fosciana capace di valorizzare ogni persona e metto a disposizione la mia esperienza con passione e umiltà, partendo dall’ascolto reale delle esigenze di chi vive sul territorio e nelle sue frazioni”.