Arte ritrovata
|Restaurato grazie all’impegno dei parrocchiani il trittico cinquecentesco di Borsigliana
Presente nella chiesa della frazione è attribuito al pittore emiliano Lorenzo Costa. Dopo la messa il taglio del nastro
Una piccola parrocchia, poco più di cento residenti, Borsigliana in Comune di Piazza al Serchio, che si organizza per restaurare un bel trittico cinquecentesco, attribuito al pittore emiliano Lorenzo Costa, presente nella chiesa parrocchiale, è un significativo esempio di attaccamento alle proprie radici e di concretezza del concetto di comunità paesana.

Per un anno intero sono state promosse varie iniziative per mettere insieme la non piccola cifra necessaria al restauro tra concerti, piccole tombolate paesane, carnevalini dei ragazzi, serata di briscola, castagnate, sottoscrizioni, cene paesane a base di minestrone di farro, porchetta, torte e bomboloni con tanto lavoro delle volontarie e volontari dell’associazione Civitas Borsigliana Odv, insieme alla generosità di una quindicina di singoli benefattori paesani.
Alla fine si è potuto dare il via ai lavori di restauro eseguiti dalla dottoressa Silvia Zecchini di Lucca, con la collaborazione di Elena Cupisti tecnica del restauro, Evasio Lavagno per la parte lignea e Marcello Spampinato che ha curato le analisi stratigrafiche, sotto l’alta sorveglianza del funzionario storico dell’arte dottor Valentino Anselmi in servizio alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio (Sabap) per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia.

Al termine della messa, celebrata dal parroco don Marcello Franceschi, è seguita l’inaugurazione del restauro, con gli interventi del sindaco Andrea Carrari, del parroco don Marcello, del sagrestano Virgilio Brega, di Gianluca Barbieri presidente di Civitas, Roberto Martinelli, la dottoressa Maria Costanza Chiari e infine quelli del funzionario Valentino Anselmi e della restauratrice Silvia Zecchini, che hanno illustrato le varie fasi della lavorazione effettuata. Prima del classico scoprimento del trittico restaurato, datato 1503, il parroco ha rivolto una preghiera di ringraziamento al Signore e impartito la benedizione.

Presenti i discendenti della famiglia Chiari, Pietro, Nelita, Renata, Clementina, e le nuove generazioni che per oltre 500 anni hanno avuto il giuspatronato, in altri termini la proprietà, del trittico, per secoli posto sull’Altare dell’Annunziata e di San Prospero, fino al 1959, quando il suddetto altare, ormai vetusto e logoro, fu demolito e il trittico rimase alla parrocchiale.

Nell’occasione è stato pubblicato, alla Tipolitografia Amaducci, un volumetto, a cura di Dino Magistrelli e Silvia Zecchini, grazie ai coniugi Donatella Brega e Roberto Pellegrinetti, titolari del negozio Scacco Matto di Colognola, che hanno sostenuto l’intera spesa. La pubblicazione, riguardante la storia del trittico e la descrizione tecnica del restauro, con numerose immagini, insieme a diverse testimonianze, è stata donata ai presenti e a tutte le famiglie del paese, insieme a un familiare rinfresco.


