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Scavolini e Fsc Italia, via al progetto che mira a proteggere la biodiversità

In programma la costruzione di uno chalet in legno nel Parco nazionale dell’Appennino che ospiterà una colonia di api

In Garfagnana, all’interno del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, un nuovo progetto unico nel suo genere insegnerà a scuole e visitatori l’importanza delle api.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di investire in aree con alti standard di gestione forestale responsabile per contribuire a conservare le popolazioni di impollinatori, e nello specifico di api mellifere, secondo criteri scientifici e verificabili. Il progetto Lo chalet delle api e degli insetti impollinatori selvatici, presentato ufficialmente oggi, martedì 20 maggio, vede la collaborazione tra Scavolini Italia e Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, e risponde alla strategia dell’Ue sulla biodiversità, la parte di Green Deal che chiede di invertire la perdita di diversità biologica e ripristinare e/o conservare gli ecosistemi entro il 2030.

Gli insetti impollinatori in Europa, come api selvatiche, bombi e farfalle, stanno attraversando un forte declino, dovuto a fattori come perdita di habitat, uso di pesticidi e cambiamenti climatici: secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (Eea) e della piattaforma intergovernativa sulla biodiversità (Ipbes) circa il 37% delle popolazioni di api e farfalle in Europa sta diminuendo, con danni incalcolabili per l’ambiente e le colture alimentari.

Con il sostegno di Scavolini, in un’area del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, verrà dunque realizzato uno chalet di 6×5 metri interamente in legno. La struttura diventerà un piccolo laboratorio didattico a cielo aperto, che consentirà un’esperienza multisensoriale del lavoro delle api (osservazione delle celle, ascolto del ronzio ed inalazione delle note aromatiche del miele) a piccoli gruppi di visitatori e scolaresche, in totale sicurezza. Il tutto all’interno di uno dei parchi naturali più suggestivi dell’Appennino settentrionale, ricco di punti turistici molto importanti e molto conosciuto.

“Siamo orgogliosi di contribuire attivamente a questo progetto che unisce educazione, tutela ambientale e valorizzazione del territorio – commenta Fabiana Scavolini, amministratore delegato Scavolini – Per noi, il legame tra produzione e sostenibilità non è solo un impegno formale, ma una scelta concreta che guida le nostre azioni quotidiane. Oggi più che mai, sostenere la biodiversità significa prendersi cura del futuro. Lo ‘Chalet delle api’ incarna perfettamente i valori in cui crediamo: cooperazione, rispetto per la natura e responsabilità verso le generazioni future. Abbiamo scelto di collaborare con Fsc Italia e con il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano perché abbiamo una visione comune: costruire valore duraturo attraverso gesti tangibili, trasparenti ed orientati al benessere delle persone e dell’ambiente”.

L’apiario è a sua volta una bellissima metafora vivente del progetto, in cui tutti i partner hanno operato per il bene comune: uno strumento didattico per trasmettere concetti di cooperazione, interazione, funzioni ecosistemiche, biodiversità, solidarietà e rispetto della natura. La struttura sarà affidata in custodia ad un professionista locale di comprovata esperienza in apicoltura e attività didattiche rivolte alle scuole, che si occuperà del suo funzionamento. A fare da sfondo a questa iniziativa un’area forestale certificata Fsc, dove i benefici diretti ed indiretti garantiti dalla presenza del bosco come la biodiversità, la conservazione del suolo, lo stoccaggio della Co2, i servizi idrici e ricreativi sono stati mappati, riconosciuti e protetti.

“Questo progetto nasce da un’alleanza che mette insieme chi sceglie di investire nella natura e chi ogni giorno lavora per custodirla e proteggerla. Il nostro ruolo, come Fsc, è proprio questo: fare da ponte tra le aziende che vogliono restituire valore all’ambiente e i territori che, grazie alla gestione responsabile, possono offrire benefici concreti a tutti” – sottolinea Giuseppe Bonanno, Direttore di Fsc Italia -. “Le foreste non sono solo alberi: sono serbatoi di aria pulita, custodi di acqua e suolo, rifugi di biodiversità. Sono luoghi che, se curati bene, migliorano la vita di intere comunità. Grazie alla certificazione Fsc, questi benefici vengono misurati, monitorati e garantiti, rendendo possibile per le imprese come Scavolini sostenere progetti trasparenti, verificabili e utili per il futuro di tutti”.

“Il Parco nazionale ha raccolto la sfida di contribuire attivamente a rendere le foreste dell’omonima Riserva della Biosfera (della quale è il soggetto coordinatore) climaticamente più resistenti e resilienti” – conclude Giuseppe Vignali, direttore del Parco -. “In questa prospettiva ha sottoscritto specifici accordi di collaborazione con oltre 40 proprietari/gestori di foreste pubbliche e private per certificare la sostenibilità della loro gestione e verificarne gli impatti positivi sull’erogazione dei servizi ecosistemici. Attualmente sono quasi 30 mila gli ettari di foreste della Riserva di Biosfera certificati. Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Scavolini e ci impegneremo, non solo a raggiungere tutti gli obiettivi individuati da questo progetto, ma anche per soddisfare tutte le aspettative riposte in noi”.

La struttura, pronta entro l’inizio dell’anno scolastico 2025/2026, sarà accessibile anche da persone disabili in carrozzina, da anziani ed in generale da soggetti con ridotta mobilità.