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|Apuane libere: “No alla riapertura della cava dismessa e oggi rinaturalizzata di fronte all’eremo di San Viano”
L’associazione ecologista si appella all’ente Parco e al Comune di Vagli di Sotto per scongiurare la riapertura di Cava Suspiglionica
In occasione della presentazione delle proprie osservazioni e della pubblicazione del verbale della prima conferenza dei servizi per la riapertura del sito estrattivo denominato Cava Suspiglionica nel Comune di Vagli di Sotto, l’organizzazione di volontariato Apuane libere interviene per condannare fermamente l’operazione. Il rischio, secondo l’associazione ecologista, è che vengano distrutti mappalidi proprietà collettiva alla base del Monte Pallerina.
“Chiediamo al Parco naturale regionale delle Alpi Apuane – dicono – quale tutela dei valori naturalistici, paesaggistici ed ambientali intende perseguire, se alle persone che arrivano per visitare le valli apuane si continuano a negare silenzio e bellezza riaprendo vecchie ferite, contraccambiando con nuovo rumore, bruttezze e inquinamento delle componenti ambientali”.
Prosegue Apuane libere: “È positivo che il nuovo presidente Andrea Tagliasacchi abbia detto pubblicamente di voler puntare molto sulla via Vandelli e in generale sul turismo sostenibile, tuttavia dovrebbe passare dalle chiacchiere ai fatti e non stare in silenzio sull’ennesimo sacrilego tentativo di riaprire un sito dismesso da quasi cinquant’anni nella valle di Arnetola: proprio dirimpetto a un sito rinomato e protetto come l’eremo di San Viano“.
“Siamo preoccupati – va avanti l’associazione – perché il progetto presentato da un concessionario con sede a Massa sono diversi anni che sta rimbalzando con continui dinieghi da parte degli enti preposti al rilascio dei permessi, ma questa volta sembra vicino ad essere approvato”.
“A nostro avviso – fanno sapere gli ambientalisti – lo scempio che si creerebbe sarebbe talmente impattante dal punto di vista paesaggistico e clamorosamente visibile dalle centinaia di persone che ogni anno visitano il sito religioso intitolato al santo che visse da eremita sulle Alpi Apuane da sempre conosciuto e amato per la sua umiltà e il suo amore per la natura, che andrebbe a minare la già scarsa fruizione turistica della zona”.
Dice Gianluca Briccolani, presidente di Apuane libere: “Sarà l’ennesimo disastro ambientale commesso nei confronti di una valle che dall’approvazione dei Pabe (Piani attuativi dei bacini estrattivi) ha visto la riapertura di altri quattro siti estrattivi dismessi da decenni: tutto questo grazie alle politiche adottate dal sindaco Mario Puglia che dirige pure l’ufficio tecnico comunale. Oltretutto ci piacerebbe domandare al presidente del Parco, dottor Tagliasacchi, se sia questo il piano di rilancio dell’area protetta ultimamente sbandierato sui giornali, dove si annunciava di voler puntare sulla via Vandelli e in generale sul turismo sostenibile, quando invece è in corso l’ennesimo tentativo di riaprire un sito dismesso da decenni”.
“Vogliamo appellarci a tutti i partecipanti del tavolo tecnico – continua il presidente – perché Cava Suspiglionica è dismessa dai tempi del filo elicoidale e completamente rinaturalizzata, ma non possiede una viabilità di accesso praticabile e per questo la sua creazione avrebbe un fortissimo impatto paesaggistico e con una pesante devastazione. Tanto è vero che anche la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara in passato si era opposta con un motivato diniego inviando una diffida al Comune di Vagli a ritirare la paesaggistica avendo la ditta fatto lavori prima dei permessi autorizzativi: mentre adesso i responsabili che fanno, tendono a considerare il documento inviato ininfluente e l’assenza dell’ente alla prima conferenza dei servizi per far passare il progetto per silenzio-assenso?”
“Dato che l’area di progetto – conclude Briccolani – è anche in uso civico, il Comune di Vagli non ne ha la disponibilità e che riaprire una cava in uso civico costituisce una violazione della legge168 del 2017, vogliamo sperare che anche nel Parco e nel Comune di Vagli, le leggi dello Stato si applichino e vengano fatte rispettare”.


