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Scuola di Piegaio, Prima Pescaglia chiede chiarezza sui tempi del cantiere

La minoranza solleva dubbi sul rispetto delle scadenze Pnrr e sulle prospettive legate al calo demografico

La nuova scuola di Piegaio finisce al centro dell’intervento del gruppo di minoranza Prima Pescaglia, che chiede all’amministrazione comunale risposte chiare sullo stato dei lavori, sul rispetto delle scadenze Pnrr e sul futuro della struttura. Dopo le rassicurazioni arrivate dal sindaco nell’ultimo consiglio comunale, il gruppo solleva ora dubbi sui tempi di conclusione del cantiere e sulla sostenibilità dell’opera in un territorio segnato dal calo demografico.

“La nuova scuola di Piegaio – dice Prima Pescaglia – doveva rappresentare uno degli investimenti più importanti per il futuro del nostro territorio. Oggi, invece, i continui ritardi e la scarsità di informazioni alimentano dubbi sempre più concreti tra i cittadini.
Come gruppo di minoranza, pur avendo espresso fin dall’inizio la nostra contrarietà a un progetto che ha previsto la demolizione della vecchia scuola, con la conseguente eliminazione di gran parte dello spazio verde a disposizione degli alunni e la realizzazione dell’edificio in una zona climaticamente poco adatta, abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento responsabile, concedendo all’amministrazione il tempo necessario per portare avanti l’opera”.

“Tuttavia – prosegue Prima Pescaglia – il tempo delle attese sta finendo e quello delle risposte è ormai arrivato. Nell’ultimo consiglio comunale, il sindaco ha dichiarato che i lavori saranno completati nei tempi previsti e che gli alunni potranno entrare nella nuova scuola fin dal primo giorno del prossimo anno scolastico. Prendiamo atto di queste rassicurazioni e ci auguriamo sinceramente che vengano confermate dai fatti. Tuttavia, osservando lo stato attuale del cantiere, permangono forti perplessità sul rispetto della scadenza imposta dal Pnrr, fissata alla fine di questo mese“.

“Ma il problema – continua il gruppo di minoranza – non riguarda soltanto i tempi di realizzazione. Esiste una questione ancora più importante che l’amministrazione non può ignorare: quale sarà il futuro della scuola in un territorio che da anni registra un costante calo demografico? È una domanda legittima che merita una risposta chiara. Una struttura costata milioni di euro ai contribuenti sarà realmente sostenibile e pienamente utilizzata negli anni a venire? Oppure rischiamo di trovarci di fronte all’ennesima opera sovradimensionata rispetto alle reali esigenze del territorio? Investire nella scuola significa investire nel futuro”.

“Proprio per questo – incalza Prima Pescaglia – servono programmazione, trasparenza e una visione di lungo periodo. I cittadini hanno il diritto di conoscere lo stato reale dei lavori, gli eventuali rischi legati alle scadenze e le prospettive concrete di utilizzo della nuova struttura. Pescaglia non ha bisogno di annunci o rassicurazioni di circostanza. Ha bisogno di opere utili, sostenibili e pensate per il futuro della comunità e, soprattutto, di amministratori capaci di rispondere con chiarezza e trasparenza alle domande dei cittadini, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte e fornendo informazioni puntuali sullo stato dei progetti che riguardano il territorio”.